Il 56% del lombardi non la usa, ma il 100% dei lombardi continua a pagare il marketing elettorale di Formigoni. L’ammissione di Lombardia Informatica che solo il 44% delle Carte Regionali dei servizi è attiva non stupisce Marcello Saponaro, che oggi presenta un’interrogazione per chiedere conto dell’ulteriore stanziamento di 34 milioni di euro a fronte di un servizio che, per stessa ammissione del presidente di Lombardia Informatica Alberto Daprà, è stato un flop. “Lombardia Informatica ci dà ragione sull’inutilità della Carta Servizi. E di questo me ne dispiaccio, perché nel frattempo sono stati sprecati centinaia di milioni di euro dei contribuenti, oltre 450, per un non-servizio".
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il 56% dei lombardi aventi diritto non usa la Carta per accedere ai servizi sanitari. Perché il sistema e' macchinoso e i servizi che sono stati sbandierati, al momento, sono quasi tutti al palo. E’ discriminatorio consentire l’accesso solo a chi ha un sistema operativo proprietario installato ed è da dinosauri pretendere l’acquisto di un hardware esterno (7.20 euro l’uno) per leggere le carte. Sarebbe bastato, come fanno d’altronde le banche per i conti on line, un sistema di autenticazione numerica”.
Dal punto di vista tecnico, Saponaro solleva ulteriori obiezioni . “Candidamente il concessionario del Servizio (Lombardia Informatica) ammette che ci sono gravi problemi di comunicazione tra gli enti e addirittura che solo una volta su 10 arrivano informazioni corrette. Evidentemente il sistema non funziona, ma non paga di questo spreco di soldi dei contribuenti, la Giunta ha deliberato in data 30 dicembre 2008 (delibera nr. 8794) un ulteriore stanziamento di 34 milioni di euro per l'acquisto di altri 4 milioni di nuove carte, mentre – come ammette Lombardia Informatica - non è ancora completata la rete delle strutture perché queste carte abbiano una qualche utilità”.
Il consigliere Saponaro ha presentato oggi un’interrogazione “per chiedere conto della procedura d’assegnazione dell’appalto affidata a Lombardia Informatica e del quale abbiamo inutilmente chiesto, negli ultimi mesi, informazioni e giustificazioni all’azienda che, ricordiamo, è al 100% proprietà di Regione Lombardia”.
“ Comprendiamo bene – conclude Saponaro - che dal punto di vista elettorale sia meglio inviare a ciascun lombardo l'elegante smart card invece che occuparsi di creare una rete di servizi reale, attiva e funzionante. Il problema è che questo marketing elettorale di Formigoni costa centinaia di milioni di euro ai contribuenti”. “per chiedere conto della procedura d’assegnazione dell’appalto affidata a Lombardia Informatica e del quale abbiamo inutilmente chiesto, negli ultimi mesi, informazioni e giustificazioni all’azienda che, ricordiamo, è al 100% proprietà di Regione Lombardia”.
“ Comprendiamo bene – conclude Saponaro - che dal punto di vista elettorale sia meglio inviare a ciascun lombardo l'elegante smart card invece che occuparsi di creare una rete di servizi reale, attiva e funzionante. Il problema è che questo marketing elettorale di Formigoni costa centinaia di milioni di euro ai contribuenti”.
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