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Sito denuclearizzato

Data: 7 dicembre 2007

01 - Alcuni suggerimenti per acquisire un modo pacifico di evitare che le nostre piante siano invase da animaletti vari.

Gli afidi, i ragnetti, la cocciniglia… tutti approfittano per banchettare sulle nostre piante e ci si rizzano i capelli, allora tutti di corsa ad acquistare qualche prodotto per eliminarli.
Anche i prodotti più naturali sono pur sempre un intervento “aggressivamente soft”.
Proviamo a prevenire ?
Il più delle volte gli “animaletti nocivi” sono un prodotto di un terreno impoverito e maltrattato, di una scorretta posizione ambientale delle piante o di un cattivo collocamento.
Piante da appartamento collocate vicino ai termosifoni in inverno, o attraversate dalle correnti d'aria, annaffiature inadeguate (troppa acqua o troppo poca). Le annaffiature sono molto importanti, più di quanto non si creda comunemente.
Alcuni esempi.
Nella coltivazione tradizionali i solchi negli ortaggi ( pomodori, peperoni…) sono indispensabili proprio per evitare un diretto e immediato contatto della radice con un' acqua la cui temperatura è pur sempre diversa dalla temperatura alla radice, e soprattutto quando è molto caldo un'acqua troppo fredda può provocare shock alle piante, indebolimenti, e un'inclinazione delle stesse ad essere aggredite dai parassiti.
Le aromatiche (soprattutto le labiate), annaffiate sull'apparato fogliare creano possibilità di muffe, stessa cosa avviene per le rose. Per evitare scorrette annaffiature (anche troppo abbondanti tanto da rendere “pigra” la pianta la cui radice “ lavora” di meno nel terreno per cercarsi i nutrimenti), o indurimenti del terreno causati da temperature troppo elevate o con grandi sbalzi , o temperature troppo rigide, un modo è quello di pacciamare la pianta alla base (si può fare semplicemente con ritagli d'erba). In questo modo si tengono sotto controllo anche erbe infestanti. Sarchiare il terremo attorno alla pianta (arieggiando con il sarchiatore). Poi ci sono le consociazioni. L'arte di coltivare le piante con altre per cui si “aiutano” a vicenda nella crescita, si rafforzano ed evitano appunto di essere attaccate dagli animaletti. Ci sono fiori, per esempio il tagete, che sono repellenti e si coltivano vicino agli ortaggi o ad altri fiori per tenere lontani i banchettatori troppo invadenti.
Il terreno da coltivare non deve essere mai lavorato in profondità , sarebbe come seppellire alcuni milioni di piccolissimi operatori ecologici sotto una pesante zolla arata. Il terreno sottostante che viene alla superficie è arido e poverissimo, le piante che cresceranno saranno deboli… e dunque si riproduce un ciclo di agire umano agricolo sempre più interventista. Coltivare in pace è dedicare un po' più di tempo a capire cosa succede anche agli altri due regni che consideriamo, ben che vada, sempre con troppa fretta: quello minerale e vegetale.