Gli alimenti vegetali - in particolare la verdura verde – sono una sorgente di clorofilla, principale fonte dei globuli rossi che trasportano ossigeno in ogni parte del corpo.
La fotosintesi clorofilliana è la più importante funzione di nutrizione di tutte le piante verdi, esse sintetizzano i carboidrati con l'aiuto dell'aria, dell'acqua piovana, del calore del sole.
Dunque l'energia luminosa trasforma l'inorganico in materia vivente: procedimento da elevata tecnologia naturale. Il vegetale introduce nell'organismo umano proprio questa informazione semplice e vitale che riguarda la sua capacità di utilizzare la luce solare per sintetizzare la materia e riattiva anche nel nostro corpo processi di scambio e di trasformazione delle sostanze più evoluti e “solari” che non comportano stress o lunghe e faticose digestioni.
I cibi vegetali sono pertanto un nutrimento particolarmente vivo. E' come se risvegliassero in noi antiche e sopite percezioni.
Ma perché i carboidrati possano subire un'ulteriore trasformazione in amminoacidi e proteine la pianta deve essere aiutata dal terreno. E' essenziale un terreno fertile e sano perché per produrre proteine le piante hanno bisogno di moltissimi elementi e oligoelementi dal suolo. Aristotele diceva che il terreno è lo stomaco delle piante. Come l'organo digestivo dell'uomo anche un terreno sano e fertile è abitato da batteri utili. Gli esseri che vivono nel terreno digeriscono foglie appassite, legno, ecc. trasformandoli in una miscela organica finissima e ricca di sostanze nutritive. Concimi chimici e liquami distruggono tutto questo. L'azoto di questi prodotti entra direttamente nel ciclo naturale delle piante, la pianta è costretta ad assorbire più acqua di quanto previsto in natura. I cereali e le verdure diventano più pesanti e non riescono più ad assorbire i microelementi forniti dalla vita presenti nel terreno e la pianta si impoverisce. Diventa più attaccabile dalle malattie. Ed è di basso valore nutritivo.
Le leguminose hanno un grande valore nella coltivazione sana grazie alla loro capacità di fissare l'azoto dall'aria nel terreno aiutati dai batteri tubercoligeni (rizobi), l'azoto è trasformato in composti proteici da questi batteri nei tubercoli radicali delle leguminose, i composti vengono distribuiti alla pianta e rilasciati anche al terreno intorno. Sono riparatrici e arricchenti del terreno e importantissime nella rotazione delle colture: qui l'azoto è particolarmente accettato dalle altre piante. E inoltre alcune leguminose sono alimenti di elevato contenuto proteico.
Fin dall'antichità l'uomo sa che le piante sono creature dotate di vita e “sentono” e comunicano. C'è un modo di trattare le verdure – come semplici oggetti inanimati per cui vengono buttati da una parte all'altra e ciò altera la loro energia vitale. Il loro metabolismo viene accelerato, diminuisce la durata della loro conservazione. Se vengono trattate con attenzione la loro struttura cellulare migliora e si conserva. E il cibo mantiene il suo valore nutritivo.