Di Pietro Mezzi, assessore alla politica del territorio e parchi, Agenda 21, Mobilità ciclabile, Diritti degli animali - Provincia di Milano
Anche il bilancio della Provincia di Milano per il 2006 registra criticità. Le difficoltà economiche del Paese si ripercuotono anche sulla fiscalità degli enti locali, con minori entrate e minori trasferimenti statali. Cala, per la Provincia di Milano, il gettito dell'Ipt (Imposta provinciale di trascrizione) e dell'addizionale sui consumi di energia elettrica per usi non domestici ed è notevole il rallentamento dell'imposta sulla R.C. auto. Il bilancio di previsione 2006 della Provincia, quindi, è partito da stime più basse riguardo al passato.
Il rispetto del “Patto di stabilità interno” ha imposto l'introduzione di due “tetti di spesa”, uno per la gestione corrente, uno per la gestione degli investimenti: entrambi tengono conto dei dati del consuntivo 2004, con una riduzione del 6,5% per la spesa corrente e un aumento dell'8,1% per gli investimenti. Il bilancio 2006 non intacca la “spesa sociale”. Il bilancio ammonta a 1.012,5 milioni di euro, che diventano 812,5 se si escludono dalle entrate e dalle spese le operazioni di natura finanziaria per la gestione della liquidità.
Nella manovra finanziaria 2006 vi è un aumento delle entrate (“diverse”), un incremento che deriva dai dividendi delle società partecipate: 29 milioni di euro del dividendo Sea e il 38% circa del dividendo Serravalle, pari a 30 milioni.
TERRITORIO, PARCHI, MOBILITÀ CICLABILE, AGENDA 21, DIRITTI DEGLI ANIMALI: IL BILANCIO 2006
È un bilancio difficile anche per le deleghe affidate ai Verdi, soprattutto per i conti relativi alla spesa corrente, vale a dire i trasferimenti ai Comuni e agli altri enti. Le riduzioni sono infatti consistenti: -500 mila euro per il Territorio, -36 mila per i Parchi, -123 mila per la Mobilità ciclabile, -34 mila per Agenda 21, -30 mila per i Diritti degli animali. Il taglio maggiore, quello sulle politiche del territorio, si giustifica con una minore dotazione di risorse per l'avvio dei Piani d'area, che però hanno potuto godere di notevoli risorse (360 mila euro) nel bilancio dello scorso anno.
Questo il quadro delle risorse finanziarie disponibili, per ogni delega, per l'anno in corso confrontate con quanto contenuto nel bilancio assestato 2005.
SPESA CORRENTE in migliaia di euro
Delega |
2005 (assestato) |
2006 (previsione) |
differenza |
Territorio |
1.300 |
800 |
-500 |
Parchi |
2.626 |
2.589 |
-36 |
Mobilità ciclabile |
241 |
117 |
-123 |
Agenda 21 |
379 |
345 |
-34 |
Diritti degli animali |
175 |
145 |
-30 |
Il quadro migliora sensibilmente sul piano degli investimenti (i fondi per realizzare le opere), con un salto di qualità per quanto riguarda le politiche relative ai Parchi e la Mobilità ciclabile.
INVESTIMENTI in migliaia di euro
Delega |
2005 (assestato) |
2006 (previsione) |
differenza |
Territorio |
- |
- |
- |
Parchi |
298 |
1.300 |
+1.000 |
Mobilità ciclabile |
3.890 |
6.950 |
+3.100 |
Agenda 21 |
- |
- |
- |
Diritti degli animali |
- |
250 |
+250 |
L'AZIONE POLITICO-AMMINISTRATIVA NEL 2006
TERRITORIO
La legge regionale 12 del 2005 sul Governo del Territorio impone alle Province dotate di PTCP di adeguare il loro strumento di pianificazione territoriale. La Giunta provinciale ha approvato le linee guida per la redazione del PTCP in adeguamento, documento che poi giungerà in Consiglio provinciale per la discussione e il voto.
Sarà un Piano che basa la propria azione su due capisaldi: il consenso dei Comuni e la partecipazione degli attori locali. Sarà anche un piano che dovrà restringere le “maglie larghe” del PTCP vigente, occuparsi dei temi della pianificazione degli insediamenti abitativi, di quelli commerciali e della logistica e che dovrà puntare alla riduzione del consumo di suolo. Un PTCP che dovrà ripartire dalla ricca analisi degli elementi naturali e ambientali svolta negli anni precedenti.
Tra i temi centrali del futuro PTCP tre argomenti si segnalano per particolare importanza: la valutazione ambientale strategica (la nuova legge regionale stabilisce infatti l'obbligo di applicazione della VAS a tutti gli strumenti di governo del territorio), la definizione degli ambiti agricoli (tema portante della pianificazione di area vasta) e i piani d'area. Nel 2005 la Provincia ha investito molto in questa attività di co-pianificazione intercomunale, che è ripartita un po' dappertutto e sta dando i suoi primi risultati.
Sarà un Piano poco costoso, coordinato dalla Direzione Centrale Assetto del Territorio e che si avvarrà di alcune competenze specialistiche: tra queste Maria Rosa Vittadini ed Eliot Laniado (per la VAS), Andrea Debernardi (mobilità e trasporti), Maria Cristina Treu (ambiti agricoli), Mario Viviani (aspetti normativi), Focuslab (gestione della partecipazione). Non sarà un Piano “firmato”, non avrà un padre nobile per intenderci, sarà il nuovo PTCP della Provincia.
PARCHI
Al di là delle cifre, l'azione politico-amministrativa della Provincia in materia di Parchi si sostanzia in alcuni punti focali:
-istituzione e riconoscimento, entro il 2006, di tre nuovi Parchi locali di interesse sovracomunale (Rugareto con 202 ha, Basso Olona Rhodense con 320 ha e Balossa 120 con ha), mentre altri quattro sono in via di definizione (Colline Briantee, Cavallera, Medio Lambro, Est delle Cave);
-avvio dello studio di fattibilità della “Dorsale Verde del Nord Milano”, vale a dire di un corridoio ambientale, naturale, verde in grado di connettere il sistema dei cinque parchi regionali e quello dei 12 Plis attraverso i corridoi ecologici individuati dal PTCP vigente;
-iniziativa politico-istituzionale per il consolidamento e l'ampliamento dei Plis esistenti (San Colombano al Lambro con l'ampliamento ad alcuni Comuni delle province di Lodi e Pavia, inserimento dei Comuni di Besana e Renate nel Parco La Valletta già esistente in provincia di Lecco);
-stanziamento di 4 milioni di euro nel 2007 e altrettanti nel 2008 per un programma di forestazione urbana che contribuisca alla realizzazione della Dorsale Verde Nord Milano, in sintonia con il Protocollo di Kyoto;
-avvio dell'attività del Forum dei Parchi;
-apertura di uno Sportello provinciale Parchi al servizio dei Plis e dei Comuni per fornire assistenza tecnica, progettuale e gestionale.
MOBILITÀ CICLABILE
Entra nel vivo l'attuazione del progetto strategico MiBici, definito e avviato lo scorso anno. Al centro dell'attività lo sforzo per favorire l'uso della bicicletta come mezzo di trasporto quotidiano per il collegamento tra l'abitazione e il luogo di lavoro e di studio.
Le realizzazioni attualmente in corso sono:
-completamento del sottopasso a Cassano d'Adda e rifacimento dell'alzaia a Inzago lungo il Naviglio Martesana;
-realizzazione di 6 km di pista lungo il Naviglio Pavese (Assago-Zibido S.G.) e progettazione dei restanti 6 km (fino a Casarile);
-attuazione dei 20 progetti dei Comuni di cui la Provincia con il bando del 2005 ha finanziato (700 mila euro) la progettazione preliminare (itinerari, servizi e velostazioni): con i fondi del 2006 (172 mila euro) sarà possibile finanziare altri 7 progetti rimasti esclusi dalla graduatoria dello scorso anno.
Gli interventi in via di progettazione sono:
-progettazione di due tratti di pista lungo l'alzaia del Canale Villoresi (6 km Pessano-Gessate, 6 km Senago-Limbiate);
-studio di fattibilità e intesa con i Comuni di Milano, Peschiera Borromeo, Pioltello, San Donato Milanese e Segrate per l'accessibilità ciclabile all'Idroscalo.
I progetti e gli studi avviati riguardano:
-riqualificazione dell'itinerario tra Monza e Giussano lungo la strada Valassina;
-completamento delle piste sul Naviglio Pavese (interventi sulle intersezioni viarie a Binasco e 12 km di itinerario) e sul Naviglio Martesana (7 km);
-studio di fattibilità per l'accessibilità al nuovo polo fieristico di Rho-Pero;
-progettazione della ciclovia lungo la linea Tav tra Rho e Boffalora Ticino;
-progettazione dell'itinerario interprovinciale fra Melegnano e l'Adda (in collaborazione con la Provincia di Lodi, 6 km);
-progettazione della segnaletica MiBici sugli itinerari ciclistici portanti esistenti;
-progettazione di una ciclovia da Milano al Garda (in collaborazione con le Province di Bergamo e Brescia).
È stato inoltre costituito l'Ufficio Bici con il compito, da un lato, di informare i cittadini sulle iniziative, i progetti, le realizzazioni e diffondere la cultura delle due ruote, dall'altro di dialogare con i Comuni e i Parchi per assistere e coordinare le loro attività e organizzare l'aggiornamento dei tecnici comunali. Nel mese di marzo si è tenuto il primo corso di formazione di tre giorni per i tecnici comunali, per fornire agli operatori nuovi strumenti per la progettazione delle piste e la definizione degli standard di sicurezza e di segnalazione.
Complessivamente per tutto il programma 2006 per la mobilità ciclabile sono stati stanziati 6,8 milioni di euro, in netto incremento rispetto al 2005 (3,7) e il 2004 (1).
AGENDA 21
Il programma della Provincia per il 2006 prevede:
-completamento del censimento dei processi di Agenda 21 locale attivati sul territorio provinciale;
-apertura dello Sportello Agenda 21 e dell'Osservatorio sulle pratiche di sostenibilità della Provincia di Milano (in base al finanziamento 2005 della Regione Lombardia sui processi A 21);
-attuazione della prima fase del progetto di “Acquisti Verdi” della Provincia di Milano;
-creazione di un Forum permanente dei Comuni di Agenda 21;
-organizzazione di corsi di alfabetizzazione, formazione e aggiornamento per i Comuni e le associazioni della Provincia di Milano;
-redazione del “Rapporto di sostenibilità 2006”, quale evoluzione della R.S.A. esistente;
-redazione dell'edizione 2007 di “EcoSistema Metropolitano”, per la valutazione delle prestazioni ambientali dei Comuni e della loro sostenibilità;
-attivazione di Forum (tematici e territoriali) in occasione della redazione dei Piani d'area (vedi Territorio) e di iniziative di progettazione di Parchi locali di interesse sovracomunale;
-partecipazione al Coordinamento nazionale delle Agende 21 locali;
-creazione di un Forum permanente delle Province lombarde di Agenda 21.
DIRITTI DEGLI ANIMALI
Nel 2004 è stato costituito l'Ufficio per i diritti degli animali (Uda), con lo scopo di coordinare l'azione degli enti locali, aprire uno sportello informativo, attivare azioni di sensibilizzazione contro l'abbandono, realizzare un censimento dei rifugi pubblici e privati e delle colonie feline. L'attività nel 2006 si concentrerà su alcuni specifici obiettivi:
-riapertura del bando del 2005 per finanziare con 100 mila euro una decina tra le iniziative dei Comuni rimaste escluse dalla selezione;
-finanziamento, in conto capitale con 250 mila euro, del progetto pilota di Parco canile promosso dai Comuni di Rozzano, Opera, Pieve Emanuele, Noviglio e Lacchiarella per la cura degli animali nel rispetto delle più avanzate metodiche e della qualità ambientale;
-avvio entro l'estate di un servizio telefonico con numero verde per fornire informazioni e consulenza e contribuire alla campagna contro l'abbandono e il maltrattamento degli animali;
-rifinanziamento del progetto di recupero degli animali da laboratorio;
-iniziative per il controllo demografico delle colonie feline;
-pubblicazioni divulgative e di sensibilizzazione dei cittadini;
-studio per l'individuazione di metodi di controllo demografico alternativi alla soppressione per gli animali cosiddetti nocivi (nutrie, piccioni, cornacchie);
-presentazione di libri sul tema dei diritti degli animali e l'ambiente.
CONCLUSIONI
Come già detto, il bilancio 2006 per le deleghe ricoperte dai Verdi è un bilancio difficile, specie per la spesa corrente, mentre è buono per i fondi in conto capitale, vale a dire gli investimenti. La scarsa dotazione di risorse per la spesa corrente non consente il decollo delle nuove deleghe (Diritti degli animali e Agenda 21) e il consolidamento di quelle tradizionali: Parchi e Mobilità ciclistica. Su questo punto esiste un accordo politico di giunta e di maggioranza per implementare, con la prima variazione di bilancio (prevista per il mese di luglio), gli appostamenti approvati dal Consiglio provinciale.
Differente la valutazione per le spese in conto capitale: gli investimenti per le piste ciclabili decollano, così come quelli previsti per i parchi per gli anni 2007 e 2008. Fatto nuovo e importante l'appostamento, sempre in conto capitale, per il sostegno della Provincia al progetto di cinque Comuni del Sud Milano per il Parco canile di Rozzano.
Infine credo che si debba aprire una nuova fase di chiarimento politico all'interno della maggioranza di centro sinistra a Palazzo Isimbardi. Dopo la nostra ferma presa di posizione sulle infrastrutture e la Tangenziale Est esterna occorre ora avere un chiarimento su altre tre questioni per noi fondamentali: Parco Sud, Ambiente (in particolare le politiche per i rifiuti) e Trasporti. Un chiarimento non più rinviabile, che si annuncia difficile e che sarebbe stato facilitato se in provincia di Milano avessimo tutti noi raggiunto maggiori consensi.
Questo il quadro della situazione rispetto all'attuale profilo ambientalista dell'amministrazione provinciale in carica, un quadro già oggetto di discussione nei sei incontri territoriali svolti dal sottoscritto e dal capogruppo consiliare nei mesi scorsi.
Apriamo su questi temi un confronto serio e approfondito.
Pietro Mezzi
Assessore alla Politica del territorio e Parchi, Agenda 21, Mobilità ciclabile, Diritti degli animali, della Provincia di Milano