Intervento di Marcello Saponaro inviato all'Eco di Bergamo
A volte le parole sono più pericolose delle lame, altre volte le affilano.
Se dunque non possiamo che felicitarci per l'operazione condotta dalla Digos e dalla Questura che ha portato ad alcuni arresti e denunce di neofascisti tra Bergamo e Milano, non possiamo altrimenti non preoccuparci per il clima di odio e di xenofobia che alcune parti politiche vogliono in questi giorni alimentare.
Intervistato dal quotidiano “ La Repubblica ”, il Ministro Calderoli ha dichiarato: “Albanesi e altre razze hanno dimostrato di essere più portati alle aggressioni e alla violenza”. Sorvolo sull'inadeguatezza di una frase (che, ripeto, non è tratta dal “Mein Kampf” ma da un'intervista al Ministro Roberto Calderoli) che non vuole tenere conto di molti anni di progresso scientifico e di analisi sociologica… è accertato, infatti, da molti anni, che le razze umane non esistono essendo, questa, una razza unica.
Un tempo la Lega Nord mascherava l'odio per i migranti con slogan del tipo “aiutiamoli a casa loro”. Oggi non può più. Centinaia di milioni di euro di tagli al settore della cooperazione internazionale sarebbero lì a zittirli ogni qual volta provassero a dirlo. Quindi il razzismo. Se non possiamo respingere gli stranieri alle frontiere perché vogliamo aiutarli “a casa loro”, dobbiamo respingerli perché sono pericolosi. Tutti, indistintamente, geneticamente.
La realtà è ben diversa. Non c'è dubbio, infatti, che più cittadini stranieri significa anche più reati ma se guardiamo senza pregiudizi i dati, scopriamo che su 172000 denunce contro cittadini stranieri (il 28% del totale), solo 96 (senza altri zeri) sono a carico di lavoratore stranieri regolari.
Ciò significa che la clandestinità e la non integrazione generano criminalità, non i cromosomi. Ciò significa pure che l'integrazione genera legalità, non le deportazioni, la giustizia sommaria, la violazione dei diritti umani fondamentali.
I partiti democratici, di ispirazione liberale o socialista, cattolica o ecologista, non possono più tacere. Il nazismo e il fascismo vennero sottovalutati e generarono il mostro che ancora oggi segna le nostre vite e il nostro futuro. Come la polizia non ha sottovalutato le violenze dei naziskin, la politica, la società civile e il mondo dell'informazione non sottovalutino gli slogan e la cultura che alimentano questa violenza.
Marcello Saponaro