monguzziSaponaro

Chi siamo

Storia del Gruppo Verdi in Consiglio Regionale della Lombardia

Carlo Monguzzi

Marcello Saponaro

Contatti

Attività del Gruppo

Vertenze

Tematiche

Dossier

Comunicati stampa

Attività istituzionali

Appuntamenti

Ecoappunti

L'archivio di Ecoappunti

I Fondamentali

Costituzione della Repubblica Italiana

Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo

Protocollo di Kyoto

Carta Globale dei Verdi

Normativa

Selezione (arbitraria) delle normative vigenti

Collegamenti

Altri collegamenti


Iscriviti alla newsletter del Gruppo Regionale

Cerca


Sito denuclearizzato

Data: 10 dicembre 2007

Il Giardino degli aromi di Aurora Betti

A partire da questo numero ospiteremo regolarmente un articolo di botanica curato da Aurora Betti, grande conoscitrice delle piante, delle erbe e di tutti i loro segreti. Aurora passa le sue giornate con le mani nella terra a seminare, trapiantare, coltivare e raccogliere, conosce le proprietà benefiche delle piante e prepara tisane e olii. Ha un rapporto così forte con la terra che riuscirebbe a coltivare l'insalatina nel deserto. Sul nostro sito www. verdi regionelombardia.it cura la rubrica “Il giardino delle aromi”.
Le labiate, il calore, gli oli eterei e le api
Quando le api si posano sul timo o sulla salvia cercano il succo del fiore ricco di zucchero, fortemente aromatizzato dal calore:questo animale nel suo alveare emette una temperatura particolarmente alta e predilige piante caloriche per eccellenza, piante aromatiche tra le più conosciute della famiglia delle labiate: timo, lavanda, rosmarino, salvia, maggiorana, santoreggia, origano, menta, melissa, issopo, teucrio: sono tutte piante mellifere, regno delle api. Aromatizzano i nostri piatti in cucina aiutano il nostro apparato digerente, grazie al calore che sprigionano “riscaldano” il nostro metabolismo. Gratificano l'olfatto oltre che il palato. Il “caldo” delle labiate si concentra nelle foglie ed esplode nei fiori. L'apparato fogliare è semplice, le foglie in alcune sono quasi aghi (rosmarino, lavanda, santoreggia) non disperdono il calore e metabolizzano tutta questa potenza ignea nelle sostanze speciali che esse producono: gli oli eterei. Queste sostanze sono evanescenti, passano rapidamente dallo stato liquido a quello volatile, non lasciano tracce, si infiammano e diventano calore come il calore stesso che le ha formate. Sono 3000 le specie delle Labiate, grande famiglia di piante tutte con proprietà terapeutiche. L'intensità del calore accumulato soprattutto nelle foglie concentra in questo apparato la ragione del suo essere medicamento: laddove la pianta respira e dove attraverso la luce inizia il processo di trasformazione di anidride carbonica e acqua in composti organici costituenti del materiale vivente. Il timo soccorre col suo sapore pungente e bruciante quando c'è freddo nello stomaco o nei polmoni, l'origano e la maggiorana appartengono anch'essi al soccorso contro i raffreddamenti ma anche stimolano la circolazione del sangue, l'issopo “lavora” sull'apparato respiratorio e sulle asme ansiose con la potenza canforata delle sue foglie (e coi suoi fiori), il rosmarino attiva i processi sanguigni, aiuta il fegato, tonifica, la lavanda riattiva il metabolismo e calma se massaggiamo il plesso solare con un unguento e il suo olio essenziale. La menta ha la sua elettività in un'azione spasmolitica gastrointestinale, rinfresca e tonifica. Ciascuna pianta delle Labiate, con la propria specificità, e in una sorta di somiglianza con l'apparato respiratorio, circolatorio e metabolico dell'uomo lenisce i disturbi legati a disfunzioni degli organi corrispondenti. La salvia (500 specie) ha una ricchezza terapeutica tanto vasta da rappresentare bene tutta la famiglia di appartenenza. E' pianta austera, essenziale, dall'odore sobrio e serio, quasi sacrale. E sobrie sono le richieste di queste piante quando vengono coltivate nei nostri orti o giardini. Le labiate in genere non hanno bisogno di un terreno ricco. Le vedrete nelle macchie mediterranee e in habitat aperti e soleggiati, pietrosi e soprattutto liberi. E' lì che esprimono il meglio di sé e della loro energia.