Le fonti rinnovabili possono essere promosse attraverso gli incentivi diretti, come quelli messi a disposizione da governo e Regione Lombardia, ma anche attraverso i meccanismi di mercato. Quest'ultimi sono di due tipi: il primo, previsto dalla legge di riforma del settore elettrico dell ministro diessino Pierluigi Bersani, prevede che i grandi produttori di energia ricavino almeno il 2% da fonti rinnovabili. Se non sono in grado di farlo, se ritengono cioè che non convenga produrre direttamente energia pulita, in base alla legge, possono acquistarla da chi la produce, il quale consegna al richiedente, in cambio di denaro, un certificato verde. In questo modo chi produce energia pulita progressivamente riceverà maggior sostegno in termini di ordini e commesse: un volano importante, insomma, per il mercato dell'energia pulita. Per promuovere l'uso di fonti rinnovabili c'è anche un'altra strada che i cittadini e gli enti pubblici o privati possono percorrere, scavalcando la dinamica tra produttori (quelli tradizionali e quelli di energia pulita) e dando nuova spinta al mercato. La strada, già intrapresa dai tedeschi, è quella dei gruppi di acquisto: i cittadini e gli enti, singoli o associati, possono chiedere ai fornitori di energia di comprare parte dell'energia da produttori di fonti pulite. Il fornitore provvede ad acquistare sul mercato delle rinnovabili quote richiestegli dai consumatori, i quali sono garantiti dell'avvenuto acquisto di energia pulita da certificati validati da soggetti indipendenti (già presenti sul mercato). Un ente come la Regione Lombardia, secondo i Verdi, potrebbe fare da volano ai gruppi di acquisto di energia pulita elaborando bandi di gara per i rifornimenti delle sue strutture che prevedano che i fornitori, direttamente o indirettamente (attraverso il sistema appena descritto), garantiscano una quota prodotta da rinnovabili: in occasione del convegno organizzato a maggio, l'assessore ai servizi di pubblica utilità Maurizio Bernardo, dimostrandosi interessato di fronte all'opportunità, ha promesso che verificherà la fattibilità del progetto.