Il giornale ha superato l'esame. Lo abbiamo messo alla prova attraverso un vero sondaggio telefonico condotto nel mese di aprile dalla società di ricerche Quadra. A 500 persone, selezionate in un'area definita di “ambientalisti” e secondo un criterio di territorialità tra le 3500 che ricevono la pubblicazione, sono state rivolte alcune domande per sapere se viene letto, quale è il livello di gradimento degli articoli, quali argomenti dovrebbero trovare maggior spazio. Da un po' di tempo in redazione, dopo una fase sperimentale, ci si chiedeva se l'impegno e le risorse impiegati fossero ben riposti e quindi se ampliare il numero di invii con l'obiettivo di arrivare a diecimila, o addirittura abbandonare il progetto e orientarci su una news letter telematica. I risultati del sondaggio sono stati in generale confortanti e ci hanno fornito suggerimenti su come proseguire. Intanto Ecoappunti ha già creato degli “affezionati”; fra chi lo legge sempre (33,5%) e chi spesso (25,9%) raggiungiamo un bel 59,4% di lettori fedeli contro il 7,1% di chi non lo legge mai. A metà strada si collocano i lettori occasionali: il 33,5% dichiara di leggerlo ogni tanto. Siamo particolarmente fieri di questo dato, che non ci aspettavamo e che, anche a detta degli esperti in sondaggi, è anomalo per una rivista che arrivando direttamente nelle caselle postali come tanta altra carta, ha buone probabilità di essere immediatamente cestinata. Tra i nostri lettori il 71% trova abbastanza interessanti gli articoli, il 16,2% molto, l'11,1% poco e solo lo 0,3% stronca senza appello la rivista rispondendo “per niente interessante”. Abbiamo poi voluto sapere quali argomenti il lettore desidera siano maggiormente trattati e approfonditi. Avendo lasciato libertà di risposta le preferenze degli intervistati si sono distribuite su 32 argomenti diversi e quindi le singole percentuali sono piuttosto basse. Aria e traffico è in assoluto la problematica maggiormente sentita (15,3%) con un'interessante 28,6% tra i medici. Al secondo posto la politica : l'11,7% dei lettori, chiede che Ecoappunti si occupi più di politica, a livello nazionale e locale. Seguono, distribuiti in modo abbastanza uniforme, i classici temi ambientali (urbanistica, parchi , rifiuti, elettrosmog, trasporti, acqua, agricoltura, animali ecc…) e quelli sociali (sanità e servizi, diritti, consumi, scuola, lavoro, immigrazione). Il sondaggio è stata anche l'occasione per tracciare l'identikit del nostro lettore-ambientalista: è di sesso maschile, tra i 35 e i 55 anni, impiegato o libero professionista, residente a Milano e provincia. Sono purtroppo pochi i giovani cui ci rivolgiamo (solo il 2,6% del campione è al di sotto dei 25 anni) e stranamente anche le donne (38,8%) non sembrano rappresentare quantitativamente quell'universo femminile che nella realtà più è sensibile e vicino alle nostre tematiche. Qualcosa non va nel campione? Troppo semplice. Il nostro indirizzario è lo specchio delle persone che raggiungiamo. Ecoappunti è stato promosso, ma noi Verdi dovremmo impegnarci di più.