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Sito denuclearizzato

Data: 10 dicembre 2007

Alfabeti. Condividiamo la conoscenza di Fiorello Cortina

L'idea del convegno “Condividi la Conoscenza” svoltosi il 10 Maggio al teatro franco Parenti a Milano è nata da un'intuizione: che il conflitto tra chi tenta di trasformare il sapere e la conoscenza in un bene mercificabile tramite l'appropriazione e la brevettazione e chi invece spinge per la libertà di accesso al sapere sia un conflitto di frontiera e trasversale, visto che unisce mondi diversi. Nella discussione serrata tra le 200 persone intervenute al convegno, abbiamo verificato che quella intuizione può diventare un fronte di azione comune per gruppi sociali, interessi e individui molto diversi, spesso incomunicanti tra loro. Ne abbiamo avuto dimostrazione nel corso dei tre gruppi di lavoro che si sono svolti al mattino: sulla rete, sul corpo e sulla terra. Nel primo, che ha visto la più alta partecipazione, abbiamo assistito ad un incontro tra mondi spesso complementari, dagli operatori della new economy ai giovani hacker, da professori universitari e ricercatori a media-haktivist e operatori delle TV di strada. Si è parlato della partecipazione connessa ai nuovi strumenti della comunicazione, e di interessanti esperienze volontarie, come chi in Italia sta cercando di rendere la Patente Europea del Computer esigibile attraverso corsi con strumenti open source o come un gruppo di studenti andalusi che sperimentano trasmissioni wi-fi autocostruite con materiale di recupero. Il gruppo sulla sanità e sulle questioni legate al corpo si è interrogato sul sistema della brevettazione anche nell'ambito della farmacologia e sulle politiche che organi sovranazionali come il WTO stanno avviando. Molto vivace, infine, il gruppo sulla terra con l'esperienza delle tribù indigene brasiliane e il mercato, la filiera agro-alimentare italiana, il dibattito intenso sugli OGM, le politiche di preservazione della bio-diversità e la sicurezza alimentare. A margine del dibattito abbiamo potuto vivere e gustare momenti concreti di un' economia alternativa: i banchetti della associazione Chico Mendes con i loro prodotti biologici , un banchetto di Indymedia, il DJ set di Micol che crea nuova musica con vecchia musica, il buffet offerto dagli amici di “Un Punto Macrobiotico”. Nel pomeriggio la tavola rotonda che è stata la vera occasione di incontro tra diversi. Dopo una breve introduzione di Fiorello Cortiana e gli interventi dei relatori dei tre gruppi ( Vittorio Agnoletto, Arturo Di Corinto e Roberto Spigarolo) la riflessione si è allargata con i contributi di Carlo Formenti, con una relazione sulle dinamiche della Economia di Rete e suoi effetti, di Robin Gross che ha duramente criticato gli effetti della nuova legislazione sulla rete e sul diritto d'autore, e Alberto Cottica con la sua esperienza di musicista e di economista di fronte al “paradosso” del funzionamento del mercato delle major. A seguire il Prof. Maiocchi, di I.Net, il prof. Degli Antoni, del Politecnico di Milano e Reginaldo Batista Cabral, presidente delle comunità indigene del Brasile. Con l'intervento conclusivo di Stefano Rodotà si è riusciti a cogliere appieno il senso di trasversalità dell'iniziativa. Oggi abbiamo molto materiale su cui lavorare e molti impegni su cui costruire: dal World Summit of ITC fino alle linee guida sulla Sicurezza Alimentare della Commissione Europea, fino all'European Social Forum. Una chiave su cui, insomma, tentare di costruire un nuovo blocco sociale e una nuova politica.