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Sito denuclearizzato

Data: 10 dicembre 2007

Formigoni fa le pentole, ma non i coperchi. Nel nostro piccolo, ci iscriviamo ai Verdi di Carlo Monguzzi

Il fiero popolo lombardo sospetta che Formigoni abbia risolto il problema del traffico facendo nuove strade, moltissime metropolitane, e che le automobili e gli autobus non vadano più a benzina, ma a idrogeno. Che non ci siano più code nella sanità e che il cittadino possa scegliere se farsi curare in un ospedale pubblico o in uno privato, qualunque sia la malattia e aspettando lo stesso numero di giorni. Che quando l'aria è inquinata, la Regione interviene per renderla pura e gradevole. Che i rifiuti non ci sono più. Che l'immigrazione è un fenomeno del passato e che i migranti di un tempo sono oggi cittadini con casa e lavoro, ben integrati e felici. Il fiero popolo lombardo sospetta queste cose, perché Formigoni gliele comunica attraverso giornali e televisioni, che ovviamente non possono fare a meno di riportare tutto ciò che il Presidente della Regione dice. Peccato che alle conferenze stampa Formigoni non si presenti mai con atti amministrativi concreti, e con i quattrini per realizzarli, ma solo con promesse, che puntualmente ogni due mesi reitera. Il risultato è che tutti noi siamo prigionieri di un corridoio tra due mondi; quello reale, che vediamo attorno a noi, e quello virtuale, che vediamo in televisione, con le promesse, appunto, di Formigoni. I più raffinati e competenti esperti di flussi di comunicazione di massa, da noi interrogati su come invertire questa rotta, ci consigliano di cambiare il governo della Lombardia per restituire la nostra regione ai fatti. Dobbiamo cioè vincere le elezioni. Compito che spetta al grande Ulivo (Ulivo + Movimenti + Rifondazione Comunista + Italia dei Valori), e nel nostro piccolo a noi. Mai come ora abbiamo bisogno però di un partito forte di idee e di rendiconto sociale e sul territorio. Di idee e di politica, discutiamo spesso, e questo è giusto, di tessere ne facciamo poche e questo non mi sembra giusto. Le idee senza le gambe non vanno avanti, rimangono nei salotti; facciamo tutti uno sforzo, abbiamo tempo fino al 30 settembre per iscriverci ai Verdi, e le associazioni che faranno pervenire le tessere entro il 20 luglio avranno un rimborso del 50%. Nel frattempo il 5 e il 6 luglio ci troviamo a Cassinetta di Lugagnano (Mi) per la festa provinciale dei Verdi.