L’8 Febbraio è morto Bruno Di Tommaso. Il fondatore della Lista per Monza, una delle prime liste Verdi d’Italia. Era uno degli amici per me più cari. Ma non è solo per questo che ho chiesto di dedicargli l’editoriale di Ecoappunti. Chi non l’ha conosciuto e avrà la pazienza di continuare a leggere potrà forse ricavare qualche riflessione, magari malinconica, ma utile e attuale. Dopo una lunga militanza, Bruno aveva lasciato i Verdi probabilmente perché non rispondevano più alla sua passione forte, cristallina e motivata, ma aveva continuato il suo impegno civile e ambientalista nel comitato per il Parco di Monza, per la salvaguardia dell’ambiente e contro la presenza dell’Autodromo nel Parco. Bruno, con qualche compagna e compagno e con il solo aiuto delle associazioni ambientaliste locali, si è battuto contro l’intero mondo del Gran Premio di Formula Uno, composto da milioni di tifosi, centinaia di miliardi di business, e appoggi politici formidabili. Lo ha fatto senza spaventarsi, tra qualche importante vittoria e qualche sconfitta, coinvolgendo un sempre maggior numero di persone. Lo ha fatto continuando a vivere intensamente la sua vita, e questo è la cosa che più ho ammirato in lui: grande buongustaio, ottimo bevitore sempre pronto alla battuta e proprietario di una ironia tagliente e gustosissima. Si parlava di battaglie e di donne, ma soprattutto del vino e di quale tipo di salame avremo gustato al prossimo appuntamento politico ambientale, che spesso veniva consumato con una cena, perché è di fronte alle cose buone che vengono le idee migliori. Riusciva col suo garbo a smuovere persino il direttore del Central Park di New York, non trascurando deputati e ministri. Adesso non c’è più, lascia molti di noi con il groppo in gola, e starà prendendo in giro qualche angioletto, suo vicino di casa nel posto dove ora è andato ad abitare.Tocca ora a Maria Grazia, brava e tenace almeno quanto il marito, sua compagna nella vita e nell’impegno sociale ad andare avanti e a portare avanti le idee e le azioni che sono state di Bruno e sue.Tocca alle compagne e ai compagni del comitato per il Parco scrollarsi la malinconia e continuare a battersi. Tocca a noi riflettere sulle cose che ha detto e fatto un uomo dolce, che è stato grande, e che continua ad esserlo come tutti coloro che sono stati molto amati. Forse una figura come Bruno Di Tommaso ci può far meditare su miserie e pochezze che circondano ciascuno di noi.
Carlo Monguzzi