Data: 17 marzo 2008
L’Ecopass di Milano
Da Ecoappunti, - 17 marzo 2008
Dopo due mesi scarsi dall’entrata in funzione dell’Ecopass è difficile dare un giudizio netto. Ci sono stati indubbiamente risultati positivi: sono aumentati gli utenti del trasporto pubblico, misurati dagli accessi in metropolitana, è diminuito visibilmente il traffico in centro (soprattutto nelle prime settimane) e molti si sono interrogati sulle proprie abitudini di trasporto, cercando di migliorare il proprio personale quotidiano impatto sull’aria di Milano.
Resta, però, assai scarsa la capacità di incidere sui dati delle concentrazioni di PM10 nell’aria di Milano, che migliora rispetto alle altre zone misurate nell’area critica metropolitana, ma di pochissimo, al punto che rimangono sempre più rilevanti gli effetti del meteo che non quelli delle politiche attuate.
E il problema forse sta proprio nell’eccessiva timidezza di queste politiche: l’area in cui si è deciso di introdurre il pedaggio è assai limitata dal punto di vista geografico e le categorie dei veicoli esenti sono troppo estese. I Verdi chiedono dunque che ci si prepari subito a una seconda fase di sperimentazione introducendo una forma di pedaggio anche per le auto Euro 3 ed Euro 4 a benzina (fra cui quasi tutte le tipologie dei cosiddetti SUV, assai nocivi sotto il profilo delle emissioni di CO2), nonché per i mezzi diesel, anche se forniti di filtro anti particolato.
Bisogna sfatare il mito che esistano auto non inquinanti: la mobilità che non sia ciclopedonale, o su trasporto pubblico, presenta, comunque, un saldo negativo dal punto di vista dell’inquinamento da PM10 o da CO2.
E poi si deve iniziare a prendere in considerazione l’opportunità di allargare l’area nella quale introdurre forme di pedaggio. E’ possibile già a partire dal 2009, quando sarà pronta la rete di telecamere sui 66 punti di accesso alla città all’altezza delle tangenziali. Si dovrà iniziare per gradi, partendo dalle tipologie di veicoli più dannosi, ma solo le due azioni congiunte - estensione delle categorie coinvolte ed estensione dell’area di pedaggio - potranno dare buoni risultati. Insieme a un drastico intervento sui sistemi di riscaldamento da operare nella primavera/estate del 2008 e un ulteriore potenziamento del trasporto pubblico. A questo proposito è necessario che si capisca al più presto qual è il bilancio economico di Ecopass, perchè si sappia su quali risorse si può contare davvero per rendere la mobilità nell’area milanese più sostenibile e più rispettosa del Protocollo di Kyoto e dei polmoni di tutti.