Data: 17 marzo 2008
Caro Pietro,
Da Ecoappunti, - 17 marzo 2008
Caro Pietro,
hai resistito fino all’ultimo con la testardaggine che ti era propria, ma in fine hai mollato.
Vogliamo salutarti, dalle pagine di questo giornale, perché vogliamo essere vicini a chi ti ha amato: a Emanuela, ai tuoi amici, ai tuoi famigliari.
E’ anche il nostro modo di dirti grazie, per il tempo e le energie che hai dedicato al nostro Gruppo, alla sede di Bergamo, più in generale alla politica. La politica ti piaceva, spesso ti faceva incazzare ma t’appassionava. Ora, a noi conforta pensare che i tuoi ideali di pace e solidarietà tra gli uomini continueranno a crescere nelle nuove battaglie di chi resta. Non ci sarai in quest’altra maratona elettorale. Ci mancherai, mancherà il tuo aiuto, e soprattutto mancheranno i tuoi modi gentili e premurosi, che riuscivano a rinfrancare gli animi esacerbati dalle tensioni e da qualche sgambetto di troppo.
Dovremo imparare a fare a meno di te. Nella fretta e nella concitazione, non pensavamo che il momento sarebbe arrivato davvero così presto.
La Redazione, il Gruppo, i Verdi