Da Ecoappunti, - 10 dicembre 2006
Questi sono i numeri in sintesi dell'ondata di cemento che sta per investire in città. Uno tsunami di portata mai vista che interessa ben il 6% di tutto il territorio comunale. Questo è il quadro riportato in un articolo
di dicembre del supplemento economico del lunedì del Corriere della Sera. Ed è solo un assaggio
Il Sindaco Moratti si appresta infatti a varare il nuovo Pgt (Piano di governo del territorio) che prevede ulteriori interventi su un ulteriore 10% del territorio. L'assessore all'Urbanistica, Masseroli, indica le nuove aree d'espansione: demanio militare, Ferrovie dello stato , Atm, in vista degli Europei di Calcio 2012 e dell'Expo 2015. I protagonisti dell'abbuffata edificatoria non sono molti. E' un intreccio di società italiane e straniere che, con l'avallo del Comune e della Regione, stanno riempiendo di nuove costruzioni le aree vuote lasciate libere dalle dismissioni industriali. Le nuove linee del metro, si viene a sapere, saranno finalizzate alle direttrici determinate dai nuovi cantieri, non certo dalle necessità dei cittadini. Alcuni comitati si oppongono (Citylife) ma ciò non preoccupa l'assessore. Intanto per il progetto Garibaldi-Repubblica si sta discutendo su una quarantina di miliardi in più che i privati non intendono pagare. E invece dal prossimo bilancio regionale sappiamo che il 20% della spesa per investimenti del prossimo triennio (circa 400 milioni) sarà impiegato per la costruzione della nuova sede regionale, vero volano di tutta l'operazione. Sembra singolare e arguta l'osservazione contenuta nell'editoriale, a corredo del servizio del giornale, che rassicura chi teme stravolgimenti dall'avvicendamento Albertini – Moratti: gli indirizzi precedenti, si legge, in campo urbanistico sono sempre stati caratterizzati dall'influenza politico-tecnico-culturale della Compagnia delle Opere, vero elemento di continuità.