Da Ecoappunti, - 10 dicembre 2006
Il Consiglio regionale ha approvato la normativa sull'inquinamento atmosferico,
a favore ha votato tutto il centrodestra, mentre l'Unione si è astenuta,
dopo aver condotto una dura battaglia in cui ha cercato di far approvare emendamenti migliorativi, riuscendoci in alcuni casi.
Questa nuova legge è ben lontana dagli obiettivi che si pone, diciamolo francamente. Gli aspetti positivi della legge riguardano “l'approccio e i principi” che interessano tutte le fonti di inquinamento dell'aria, e alcuni primi provvedimenti specifici (tra cui la “limitazione” degli autoveicoli più inquinanti, interventi sulle sorgenti stazionarie e l'uso dell'energia, sulla mobilità e sull'agricoltura). La soddisfazione dei Verdi e degli ambientalisti, però, si ferma a questo e a pochi interventi concreti previsti nel testo. Peccato perché questa legge poteva essere l'occasione per affrontare finalmente l'emergenza aria che ormai per la Lombardia si qualifica come normalità voltando pagina rispetto a 11 anni di annunci e promesse non mantenute di Formigoni.
Formigoni ha cercato di tenersi le mani libere
Con grande fatica in Consiglio regionale si è riusciti a inserire nel testo della nuova legge due emendamenti che la realtà e la gravità dell'inquinamento dell'aria di questi anni esigono.
Il primo emendamento riguarda il definire l'intera Lombardia aria critica per la qualità dell'aria per poi articolare gli interventi concreti, di prevenzione e di emergenza, in Piani d'azione per contesti territoriali omogenei e Il secondo emendamento riguarda la concertazione con gli Enti locali che recita: “Il Tavolo istituzionale comprenderà anche una cabina di regia dedicata al confronto specifico con le Province lombarde e i Comuni capoluogo nonché una articolazione dedicata all'area metropolitana milanese ”.
L'insistenza con cui tutto il centrodestra ha tentato di affossare questi due emendamenti la dice lunga sulla reale volontà politica di Formigoni di combattere lo smog e sul terrore di “concertare” con gli Enti Locali concreti interventi. Oggi si può aprire una nuova fase dove finalmente le Province e i Comuni capoluogo sono investiti di maggiori responsabilità e si può iniziare ad affrontare nel concreto e sulla scala territoriale adeguata il risanamento dell'aria in Lombardia.
Ancora parole e pochi fatti
Purtroppo tutta una serie di emendamenti che intendevano rendere la nuova legge concreta e incisiva sono stati bocciati in aula. E' il caso dell'emendamento che chiedeva iniziative coordinate – a livello di Pianura Padana – tese a realizzare limitazioni della velocità sulle autostrade e sulle strade di grande percorrenza o di quelli “blocca centrali” che chiedendo l'introduzione delle migliori tecnologie esistenti per l'abbattimento degli ossidi di azoto che potevano fermare la costruzione delle centrali di Bertonico e Offlaga. Incredibile ma vero, questa nuova legge, non cita mai neanche le parole road princing, pollution o congestion charge tanto è il terrore di Formigoni anche solo di “infastidire” gli automobilisti, i commercianti e i piccoli o grandi trasportatori. Difendere la salute di tutti, ma in particolar modo delle categorie più deboli, bambini e anziani, esige un minimo di coraggio.
Interventi concreti al posto della sede da 400 milioni
Durissima è stata la battaglia in aula per tentare di dare gambe finanziarie a questa legge. Gli emendamenti erano precisi e in particolare uno prevedeva finanziamenti veri aggiuntivi per 90 ml di euro per il 2006, 140 ml di euro per il 2007 e 200 ml di euro per il 2008 destinati esclusivamente per questa legge in particolar modo per potenziare il trasporto pubblico locale, la vera scelta per abbattere gli inquinanti. L'altro emendamento, con alto tasso di innovazione, prevedeva per la Regione la possibilità di agire sui tributi ambientali; maggior gettito dalla cave a carico dei cavatori – accettato – e maggior gettito agendo su acquisto, immatricolazione e bollo automobilistico degli autoveicoli, modificandoli con principi di equità e differenziandoli secondo livelli di inquinamento prodotto, consumo di carburante e occupazione di spazio – respinto. In definitiva la legge non mette un euro per la lotta all'inquinamento, rimanda al bilancio di fine anno, (ma anche qui c'è poco e tanto di tagli specie ai Parchi) e i 400ml per la nuova sede della Regione Lombardia all'Isola a Milano, tanto cara a Formigoni, rimangono intoccabili.
Stop ai veicoli più vecchi e inquinanti
Tutta la comunicazione del centrodestra e di Formigoni in particolare, si è incentrata su questo aspetto; in Lombardia dal 1° luglio 2007 gli autobus Euro 0, dal 1° ottobre 2007 gli autoveicoli Euro 0 e infine dal 1° ottobre 2008 gli autoveicoli a diesel Euro 1, non potranno più circolare. In realtà nel testo di legge la dicitura esatta è “la Giunta regionale definisce le modalità di attuazione delle limitazioni alla circolazione e all'utilizzo dei veicoli sopraccitati”; questo vuol dire che ad oggi, dopo la martellante campagna d'immagine di Formigoni contro i veicoli più vecchi e inquinanti, non vi è certezza che questi divieti saranno veri ed efficaci. Speriamo che le proteste il più delle volte ingiustificate, non gli facciano cambiare idea rimandando forse l'unico intervento concreto della nuova legge.
Respirare è un diritto
Questa legge ha avuto un lavoro istruttorio lunghissimo e faticoso. Il risultato è totalmente insoddisfacente ma pensiamo sia stato utile lavorare per avere una posizione compatta come Unione, importante è stato anche il rapporto con gli assessori di Province e Comuni capoluogo lombardi governati dal centrosinistra, che oggi possono aprire una stagione nuova nella lotta all'inquinamento dell'aria. Siamo in attesa di atti importanti da parte della Regione, la nuova cartina della Lombardia con l'estensione dell'aree e degli agglomerati critici, la prima convocazione della Cabina di regia con Province e Capoluogo lombardi per dare il via ai Piani d'azione dei territori e l'approvazione del bilancio con i milioni di Euro promessi da Formigoni. Forse. Rimane una certezza per i lombardi: il 2006 è ancora un anno orribile, per quel che riguarda lo smog e l'inverno 2006/2007 non sarà ancora l'inizio del risanamento tanto annunciato.