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Data: 10 ottobre 2006

Palazzo Isimbardi - Diversità verde

Da Ecoappunti, - 10 ottobre 2006

La presenza in una giunta amministrativa deve essere caratterizzata da un'azione di governo significativa che sappia comunicare ai cittadini la diversità da altre ispirazioni e la coerenza con i principi dell'ambientalismo

Ho cercato di portare la diversità in questi oltre due anni di permanenza nella Giunta Penati in qualità di assessore al territorio, parchi, Agenda 21, mobilità ciclistica e diritti degli animali.
Il primo tema che vale la pena di segnalare è il processo di adeguamento del Piano territoriale di coordinamento provinciale (Ptcp). Siamo appena all'inizio di un lungo e articolato processo che, a partire dalle prescrizioni della nuova legge regionale lombarda, vedrà una importante revisione del principale strumento di pianificazione della Provincia.
Per necessità di sintesi sottolineo due aspetti qualificanti. In primo luogo l'attenzione dedicata al tema del consumo di suolo. Attualmente le aree edificate e infrastrutturate ammontano in media al 34 per cento dell'intera superficie provinciale, con punte: molto elevate nell'hinterland milanese e meno concentrate attorno al Parco Sud.
Considerando le previsioni urbanistiche già definite, la quota di territorio già “impegnato” sale al 42 per cento. Questo tema riveste un'importanza assoluta, le scelte che gli enti locali faranno nei prossimi anni sulla destinazione delle aree agricole saranno infatti decisive per l'assetto complessivo del territorio e in questo quadro la Provincia può svolgere un significativo ruolo di orientamento. Il suolo non può essere considerato soltanto come fonte di reperimento di risorse finanziarie per i Comuni, ma valutato in un quadro di sviluppo strategico e non contingente.
Il secondo aspetto da mettere in evidenza è la partecipazione. Nel procedimento di adeguamento del Ptcp viene riservato ampio spazio al coinvolgimento dei singoli cittadini, delle realtà associative, imprenditoriali e sindacali presenti sul territorio e portatrici di interessi diffusi. Figure chiamate a fornire il loro contributo in termini di sensibilità e rappresentazione di particolari e diversificate esigenze, al fine di costruire un quadro che restituisca la complessità del territorio e crei le premesse per la soluzione dei problemi. Ma anche in attesa di disporre di un nuovo strumento di pianificazione, il Ptcp adeguato, evoluto e davvero rispondente alle prospettive del territorio milanese, siamo riusciti a evitare una serie di interventi che avrebbero causato gravi danni sul piano ambientale e di una corretta previsione urbanistica.
Esempi come Viboldone, Masate, Cernusco dicono che, anche in presenza di un Ptcp vigente labile dal punto di vista della difesa del territorio, è stato possibile arginare le principali minacce.
Il capitolo Parchi ci ha visti impegnati nel porre le basi per un programma ambizioso. Accanto alla conferma del sostegno finanziario nei confronti dei Parchi regionali presenti in provincia di Milano , abbiamo delineato un piano di sviluppo per i Parchi locali di interesse sovracomunale (Plis).
Ai dodici esistenti, alcuni dei quali interessati da programmi di ampliamento, si aggiungeranno presto nuove realtà, una volta conclusi i percorsi di definizione e perimetrazione attualmente in corso.
Quindi sostegno tecnico, finanziario e gestionale, con l'obiettivo di aumentare la superficie di aree verdi a disposizione dei cittadini. A questo va aggiunto lo sforzo per la creazione di un Forum dei Parchi che, oltre a condividere le esperienze, svolgerà un ruolo di coordinamento rafforzando la capacità dei Parchi di essere interlocutore complessivo.
Il quadro dell'azione sui parchi si completa con il progetto strategico che riguarda il quadrante Nord della provincia milanese, la Dorsale Verde. Si tratta di mettere in rete le aree verdi di questa zona, connetterle in un sistema del verde urbano, agricolo, di brughiera, in grado di costruire una vera rete, che comprenda anche i corridoi ecologici: spazi, questi, oggi tracciati solo come previsione, ma che devono diventare realtà attraverso un paziente lavoro che la Provincia intende, per parti e assieme ai Comuni, attuare nel tempo.
Da ultimo mi preme citare un tema al centro di infinite polemiche: il progetto per la Nuova Tangenziale Est.
Com e è noto, a fronte di una dura opposizione dei sindaci della zona che ha trovato in alcune forze politiche - in primo luogo dei Verdi - una sponda e un attivo sostegno, all'interno della stessa compagine di maggioranza a Palazzo Isimbardi esistono sensibilità diverse. Posizioni differenziate, alcune delle quali puntano comunque a una soluzione di tipo autostradale che sia noi Verdi che il Comitato dei sindaci osteggiamo. È una battaglia difficile, irta di ostacoli, che non abbiamo certezza di vincere, ma che è importante combattere perché è decisivo affermare l'obiettivo primario del potenziamento del trasporto pubblico locale contro soluzioni solo apparentemente positive, ma che compromettono gravemente il territorio senza risolvere il problema.