Da Ecoappunti, - 10 ottobre 2006
Un programma di investimenti sull'impatto all'ecosistema dell'aeroporto con tempi e priorità precisi e la previsione dal bilancio 2006 di un apposito fondo, che dovrà crescere di pari passo con i piani di sviluppo. In soldoni fanno 9 milioni di euro
Questo il frutto della battaglia politica che i Verdi orobici hanno condotto nei cieli bergamaschi. L'aeroporto bergamasco ha conosciuto negli ultimi anni un'espansione di traffico merci e passeggeri senza precedenti, diventando in breve tempo il quarto scalo italiano. Tale crescita ha portato a Bergamo un po' di turismo mordi e fuggi, qualche centinaio di occupati in più e una comoda ed economica opportunità per girare l'Europa, ma soprattutto ha riempito di milioni e milioni di euro le casse di Sacbo, la società che gestisce l'aeroporto, e ha portato via il sonno a centinaia di cittadini che vivono nei pressi dello scalo. La Sacbo, zitta zitta, voleva distribuire ai soci 10 milioni di euro senza prima aver compiuto gli interventi di mitigazione ambientale cui è tenuta all'interno dello scalo e senza aver mai investito nella sostenibilità ambientale del traffico aereo. I Verdi orobici hanno evidentemente sconvolto i conti dei soci Sacbo chiedendo che questi soldi fossero invece investiti per contenere l'impatto ambientale dello scalo e chiedendo che l'azienda procedesse agli interventi cui è obbligata. La milanese Sea , per esempio, detentrice del 49.98% di Sacbo, aspettava 5 milioni di dividendi senza dover mettere nemmeno un soldo per le orecchie di quei cittadini sulla cui testa fa affari. La correttezza della proposta dei Verdi orobici ha convinto anche il presidente della Provincia Valerio Bettoni (Fi) che nei giorni successivi ha rilanciato dalla stampa cittadina la proposta di reinvestire l'intero importo della riserva straordinaria, rinunciando per una volta alla suddivisione degli utili. La Provincia e il Comune di Bergamo controllano il patto di sindacato che possiede il 50,02% di Sacbo: è bastato quindi un ordine del giorno del verde Roberto Bertoli in consiglio comunale, sottoscritto con entusiasmo (durato pochi giorni) da tutto il centrosinistra ma anche da pezzi del centrodestra, a mettere in imbarazzo il sindaco di Bergamo Roberto Bruni di fronte agli altri soci il cui capitale “ha diritto ad essere retribuito”. Retromarcia, quindi, dell'Unione a Bergamo, ma non del tutto, visto che con il consenso anche del Sindaco è stata approvata una mozione che (senza cifre nero su bianco) richiama Sacbo a un maggiore investimento e alla costituzione di un fondo speciale per le mitigazioni ambientali. Una mezza vittoria dei Verdi che quindi si sono astenuti. Di fatto, per la prima volta nella storia dello scalo orobico, si è imposto l'assunto che il futuro dell'aeroporto di Orio passa solo dalla sua sostenibilità ambientale.