Da Ecoappunti, - 10 ottobre 2006
Da quando è stata istituita l'Agenzia Europea (Efsa, con sede a Parma), si parla della necessità di creare in Italia la sua “interfaccia” nazionale a cui siamo obbligati, dal regolamento europeo
In molte occasioni, negli ultimi anni, soprattutto quando è stato necessario fronteggiare emergenze sanitarie e ambientali, si è sentita la mancanza di un'autorità italiana deputata a coordinare i servizi di controllo territoriali e legittimata a fornire pareri scientifici in maniera tempestiva e credibile.
Marcello Saponaro , consigliere regionale dei Verdi, sostiene che non è più possibile rimandare l'istituzione dell'Agenzia, e che entro il 2006 sarà necessario aver definito la sua collocazione e averne predisposto l'operatività. Saponaro ha proposto la candidatura di Bergamo come sua sede, chiedendo il sostegno delle autorità politiche, sindacali, scientifiche e culturali della Città e della Provincia.
Perché un'agenzia nazionale?
Perché in un mondo globalizzato è maggiore il rischio sanitario e ambientale dovuto alla diffusione nel mercato di prodotti adulterati, avvelenati o manipolati geneticamente in modo illegale. Il riso transgenico LLRice601 della Bayer, non autorizzato dalle autorità statunitensi né tantomeno da quelle europee e sbarcato in Italia nelle scorse settimane, ne è l'esempio più recente. Un'Agenzia nazionale, collegata con altre strutture a livello europeo, potrebbe rappresentare una garanzia in più rispetto all'“invasione” di questi prodotti e consentire ai cittadini di scegliere quelli di qualità. In Italia, in questi anni, abbiamo sopperito alla mancanza dell'Agenzia nazionale con un Comitato interno al Ministero dalla sanità. Ma questa soluzione non può che essere provvisoria, mentre è auspicabile che l' Autorità nazionale, che deve occuparsi di sicurezza alimentare, sia istituita al più presto e resa operativa. Purtroppo, fino ad oggi, il Governo si è limitato a mettere delle “toppe” alle emergenze che il Paese si è trovato ad affrontare (morbo della lingua blu, grano contaminato, contaminazione da ogm). L'istituzione dell'Agenzia nazionale avrebbe, invece, potuto contribuire non solo a salvaguardare la salute del cittadino, ma anche a tutelare le risorse ambientali e a valorizzare i nostri prodotti tipici, biologici e tradizionali.
Dopo la Conferenza di Vienna sulla coesistenza (5-7 aprile) sono piovute critiche pesanti sull'operato dell'Efsa. Gli stessi Commissari Europei hanno chiesto all'Agenzia di effettuare valutazioni più approfondite sugli ogm prima di deciderne la “non pericolosità”. Cosa ne pensi?
Trovo che le critiche all'Efsa siano condivisibili. Gli stessi commissari europei le chiedono di riconquistarsi una credibilità, perché in questi anni non ha saputo dimostrare la sua imparzialità e indipendenza. Ha definito sicuri tutti gli ogm che ha valutato, anche quelli la cui pericolosità per la salute umana e animale era ampiamente documentata da enti indipendenti. Sorda alle richieste dei cittadini e degli Stati Membri, si è lasciata sedurre dalle sirene dello sviluppo biotecnologico, contravvenendo quindi ai suoi compiti istituzionali.
Le Agenzie Nazionali sono l'unico strumento deputato a dialogare con l'Efsa e difendere gli interessi nazionali; il loro ruolo è quindi fondamentale per riequilibrare le posizioni dell'Efsa, recuperare autorità sul nostro territorio e contribuire con le nostre competenze scientifiche a definire un parere credibile e indipendente dagli interessi dei gruppi di lobby.
In che modo l'agenzia nazionale potrebbe contribuire concretamente ad evitare o a gestire le emergenze sanitarie e ambientali? Si sarebbe potuto gestire diversamente anche il caso dell'influenza aviaria?
L'Agenzia deve orientare le politiche a livello nazionale, può avere un ruolo decisivo nella prevenzione e nella diffusione corretta e tempestiva delle informazioni, come nell'armonizzazione della ricerca. In caso di emergenza, l'Agenzia avrebbe le competenze e l'indipendenza per gestire al meglio la situazione, invece di affidarci all'improvvisazione. Nel caso della febbre aviaria ad esempio nessuno ha valutato la spesa enorme fatta da Storace per acquistare quantità ingenti di vaccino, senza averne valutato la credibilità scientifica.
Bisogna poi garantire il rispetto degli standard di qualità dei prodotti alimentari nazionali e importati, impedendo contraffazioni, frodi e illegalità. Pensiamo, ad esempio, al morbo della lingua blu delle pecore. In quel caso si sarebbe potuto evitare che l'Istituto zooprofilattico di Teramo, a cui erano stati affidati sia gli accertamenti scientifici che la distribuzione dei vaccini, agisse indisturbato mentre imponeva, unico al mondo, una campagna di vaccinazione a tappeto su ovini e bovini. Una campagna che ha provocato l'aumento delle morti e degli aborti degli animali. Nessuno controllava il controllore. Un coordinamento e un intervento dell'Agenzia avrebbe reso subito evidente che era lo stesso vaccino, con virus vivi, a provocare, nel 90% dei casi la malattia! Nel resto del mondo si è atteso che gli animali si immunizzassero da soli, vista la limitata diffusione del contagio. Inutile aggiungere che tutti gli uomini coinvolti erano di Alleanza Nazionale, che inizialmente ha cercato di coprire lo scandalo.
Perché Bergamo come sede dell'agenzia nazionale?
Bergamo è una città che ha dimostrato di saper realizzare, sul territorio, un'ampia collaborazione tra gli Enti locali e con gli attori istituzionalmente preposti in materia di alimentazione, agricoltura, ricerca e innovazione. Inoltre, Bergamo è la sede di importanti strutture di controllo e monitoraggio, di Istituti di Ricerca scientifica, meccanica e tecnologica, di Società di certificazione e di promozione della qualità, di Università. Bergamo è una provincia dalla tradizione alimentare contadina che ha saputo crescere, enormemente nell'offerta di prodotti tipici certificati per la qualità e l'origine e, sempre sul fronte dell'offerta di cibo e cultura, è la città che offre un'ampia offerta di ristoranti decorati dalle guide enogastronomiche. Bergamo è, infine, la città adottiva del Maestro Luigi Veronelli, medaglia d'oro alla memoria della Città.