Da Ecoappunti, - 10 ottobre 2006
Una mansarda di quattro piani che si staglia sullo sfondo dell'Aprica, un palazzo dirigenziale che minaccia Viale Forlanini, un ex cinema a luci rosse che sembra un gigantesco asciugacapelli in cemento armato e un mega albergo che sormonta le spiagge di Mandello del Lario
Le vacanze dei lombardi sono popolate di mostri veramente terrificanti e le fotografie vincitrici di Nonsolopuntaperotti, il primo concorso che premia gli MMS dei peggiori ecomostri, lo dimostrano appieno. La giuria del concorso, composta da fotografi, ambientalisti, politici e giornalisti, ha scelto tra 75 MMS che rappresentano il peggio di ciò che l'ignoranza e la speculazione edilizia hanno inflitto al paesaggio lombardo. Tra palazzoni abbandonati, campi deserti, alberghi abbarbicati sui costoni delle montagne, fabbriche arrugginite che si specchiano in fiumi putridi, centri commerciali spettrali, e ardimentose architetture kitsch che spuntano dalle strade di montagna, la scelta non deve essere stata facile.
L'Associazione Nonsolopuntaperotti ha premiato i vincitori con fotocamere digitali e abbonamenti alla rivista Verde Ambiente, sta già raccogliendo informazioni per un dossier su ognuno degli ecomostri finiti nel mirino e prepara la prossima edizione, che sarà estesa a tutta Italia.
“Il concorso ha lo scopo di stimolare la coscienza civile dei cittadini, soprattutto giovani, e aiutarli a formarsi uno sguardo critico al paesaggio, attraverso l'arruolamento di decine di sentinelle armate di videofonini pronti a stanare e denunciare ciò che deturpa le bellezze naturali della nostra regione, un vero e proprio capitale naturale che può diventare strumento di sviluppo e di crescita economica sostenibile solo se adeguatamente salvaguardato” spiega Marcello Saponaro , il consigliere regionale dei Verdi che ha ideato e organizzato l'iniziativa. "Sono arrivate molte fotografie, molte delle quali immortalano veri e propri eco-mostri, altre più discutibili esprimono semplicemente il gusto dell'autore per edifici e situazioni che ritiene brutti.
Le fotografie premiate ci sono sembrate capaci di coniugare la bellezza dello scatto con l'oscenità del soggetto. In ogni caso - prosegue Saponaro - tutte le immagini arrivate al sito del concorso sono testimonianza di un interesse diffuso dei lombardi alla tutela paesaggistica e della sempre maggiore capacità critica dei cittadini nei confronti delle scellerate scelte urbanistiche e architettoniche che talvolta vengono prese anche in Lombardia, ma non solo.
Convinti che tale sensibilità vada ulteriormente intercettata e stimolata, l'anno prossimo lanceremo una nuova edizione del concorso, questa volta a livello nazionale. La caccia dunque si allarga: le prede, purtroppo, abbondano.