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Data: 10 ottobre 2006

Belle notizie - Riecco i Giovani Verdi a Milano

Da Ecoappunti, - 10 ottobre 2006

Se pensate che i Verdi siano un partito di soli adulti, se ritenete che le tematiche del partito siano sempre le solite trite e ritrite considerazioni di ambientalisti attempati, e se credete che i Verdi facciano politica per giovani, ma senza l'aiuto dei ragazzi, potreste aver ragione, ma di sicuro non a Milano perché sbagliate, tantissimo

Da quasi un anno, e il nostro compleanno è davvero vicino, sono rinati i Giovani Verdi e garantisco che non è stata un'impresa facile: fondi scarsi, numeri di partecipanti ancora ridotto e un muro di diffidenza da superare sia all'interno del partito che con le altre realtà della politica giovanile di Milano. Eppure, nonostante questi grandi problemi, siamo riusciti ad andare avanti e a quasi un anno di vita sentiamo la necessità di tirare le file del viaggio che abbiamo percorso e, grazie ad Ecoappunti, abbiamo la possibilità di comunicare le nostre considerazioni e i nostri risultati a tutto il “Mondo Verde”. Ma prima è meglio fare una breve “analisi storica” (frase molto amata da uno dei Verdi che più stimiamo) su di noi e sulla nostra nascita.
Alcuni di noi Gv, o bambini verdognoli come ci hanno scherzosamente soprannominato altre giovanili con cui lavoriamo, fanno parte dei verdi già da tre anni per una serie di coincidenze che ci hanno legato politicamente e sentimentalmente al partito, anche se inizialmente la diffidenza naturale che i ragazzi di diciassette anni provano per le istituzioni politiche non ci ha fatto partecipare più di tanto alla vera vita dei Verdi.
Crescendo, nelle nostre teste si stava però formando l'idea di poter usare la nostra passione politica e la nostra voglia di fare sia per aiutare i Verdi che dare una nuova voce ai ragazzi di Milano, e intanto la diffidenza che ci aveva accompagnato fino ad all'ora ci stava abbandonando. Così un po' con l'arroganza di chi vuole cambiare il mondo per migliorarlo, con tante idee in testa e con un bagaglio di esperienze su come costruire e organizzare un gruppo di ragazzi pari a zero, ci siamo lanciati nell'impresa di ricostituire i Giovani Verdi , si sembravamo proprio comici, l'ammetto. L'inizio è stato duro, avevamo capito che il modo giusto di partire era quello di stabilire una linea politica che si adeguasse a tutti noi, compresi amici e conoscenti che avevamo coinvolto, ma non avevamo valutato la difficoltà di far collaborare una quindicina di ragazzi con idee ed esperienze diverse. Superato questo problema però siamo partiti e da lì è iniziato veramente il nostro viaggio. Per prima cosa abbiamo deciso di portare le nostre idee dentro le scuole sia per farci conoscere sia per trovare nuovi ragazzi da coinvolgere nei Giovani Verdi e quando il nostro numero ha iniziato ad aumentare abbiamo deciso di contattare alcune delle realtà giovanili di Milano come i ragazzi di Beppe Grillo , la Fgci, i Radicali di Sinistra, il gruppo giovani dei Ds di Corvetto, la Rosa nel pugno e l'Unione degli Studenti, con i quali abbiamo un rapporto di confronto e di collaborazione, e che ringraziamo.
In breve tempo siamo anche riusciti a partecipare, se pur con qualche difficoltà, alla vita più festosa e appariscente della politica: le manifestazioni in piazza. Non abbiamo infatti perso appuntamenti come Venticinque Aprile, Primo Maggio e Festa della Repubblica, in cui abbiamo sfilato con le nostre simpatiche automobili elettriche, che vedete in foto, in pieno stile ecologico e ricevendo la simpatia di molti dei partecipanti.
Un altro evento che abbiamo collaborato ad organizzare, e che teniamo a far sapere perché ci sta molto a cuore, è stata la manifestazione dell'undici febbraio a sostegno del ragazzo dell'Agnesi aggredito da due neo-nazisti per aver stracciato un loro volantino. In quella occasione abbiamo collaborato con tantissime realtà di sinistra, dagli anarchici ai Ds e con i Collettivi della Statale, è stata una manifestazione davvero impegnativa e piuttosto tesa per l'argomento trattato e per le tensioni di quei giorni, che poi sono sfociati negli scontri di Buenos Aires.
Altro nostro punto d'orgoglio è stato l'aiuto che abbiamo dato al partito durante le tre estenuanti e ravvicinate campagne elettorali (politiche, amministrative, referendum costituzionale), qui abbiamo dato veramente il meglio di noi, turno siamo stati segretari, volantinatori, scrutatori, addetti ai tavolini, porta borse, autisti, operai, hostes di terra, postini, candidati ed elettori, un lavoro davvero faticoso,anche in vista di maturità da passare, esami da superare e voti da recuperare.
Adesso, dopo la pausa estiva, siamo pronti a ripartire forti del lavoro svolto, dei nuovi lavori in cantiere, della nostra neo eletta consigliera di zona e dei nuovi arrivi tra di noi.
A presto.