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Data: 4 maggio 2006

Treviglio (Bg)

Da Ecoappunti, - 4 maggio 2006


Sole che ride in campo per Ariella Borghi. Dopo estenuanti trattative e veti incrociati che hanno spaccato Forza Italia, la Casa delle Libertà ha deciso di puntare sul fattore Z: candidato sindaco a Treviglio è l'attuale primo cittadino Giorgio Zordan, eletto nel 2001 con il centrosinistra ma ritrovatosi, dopo ricorsi e colpi di scena, con una maggioranza di centrodestra e costretto, per cinque anni, a barcamenarsi con una traballante giunta mista

Il camaleontico Zordan, osteggiato da un pezzo di Fi che ha deciso di correre con un proprio uomo, se la dovrà vedere con la diessina Ariella Borghi , candidata dell'Unione, e con il socialista Luigi Minuti, sindaco dall'88 al 2001 e assessore nell'attuale giunta mista, che rompendo la compattezza dell'Unione ha deciso di presentarsi con una lista a suo nome.
Una situazione forse paradossale ma anche emblematica nel mostrare quanto la storia politico-amministrativa degli ultimi diciotto anni, il contraddittorio voto del 2001 e persistenti personalismi ostacolino la naturale maturazione politica che una città come Treviglio meriterebbe.
Un consistente contributo a rendere più trasparente, partecipata e propositiva la campagna elettorale è venuto dai Verdi, per la prima volta in corsa a Treviglio, che hanno da subito sostenuto la candidatura unitaria di Ariella Borghi: 49 di Treviglio, ex-insegnate e preside, consigliere provinciale dal '99, collaboratrice dell'associazionismo sociale e ambientalista, è sembrata per le sue competenze e il suo entusiasmo la candidata ideale per il centrosinistra.
Capolista a Treviglio per i Verdi è Luigi La Delfa, 30 anni, sindacalista: “Prioritario per i Verdi è la costruisce un progetto globale capace di accompagnare lo sviluppo a cui Treviglio ambisce, anche data la sua posizione strategica nella viabilità stradale e ferroviaria lombarda, senza creare squilibri ambientali, sociali ed economici”. I Verdi hanno deciso infatti di partecipare alle elezioni per presidiare una città che necessita di urgenti interventi a tutela dell'ambiente, della salute dei cittadini e del tessuto sociale: seconda città della bergamasca con ventisettemila abitanti e una immigrazione in aumento, Treviglio è infatti interessata da una crescente urbanizzazione, condita da speculazioni edilizie anche legate ai progetti che gravano sul territorio trevigliese, come la BreBeMi, l'alta capacità ferroviaria e il mai tanto a lungo atteso raddoppio ferroviario tra Bergamo e Milano, e vede una vocazione agricola e commerciale ormai superata dal terziario e soprattutto dall'industria, specie nei settori metalmeccanico, elettromeccanico e chimico.