Data: 4 maggio 2006
Palazzo Isimbardi - “Rinverdire” le tangenziali
Da Ecoappunti, - 4 maggio 2006
Il progetto di rimboschimento delle aree adiacenti alle grandi arterie stradali proposto dai Verdi fu abbandonato dalla giunta Colli. Scopo dell'iniziativa: mitigare l'impatto ambientale delle autostrade stesse (polveri sottili e rumore)
La storia inizia alcuni anni fa, quando il gruppo consiliare dei Verdi in Provincia lanciò l'idea di realizzare consistenti piantumazioni nelle aree di rispetto dei tracciati autostradali. Ora, in occasione della discussione sul Bilancio 2006, i Verdi sono ritornati alla carica ottenendo che l'argomento fosse inserito nella relazione del Presidente.
La cosa è piaciuta anche all'opposizione e così ne è scaturito un ordine del giorno votato da tutto il Consiglio Provinciale.
S i tratterà di impegnare la società Serravalle , la cui maggioranza azionaria è detenuta dalla Provincia, a realizzare rapidamente la trasformazione a bosco di tutte le piccole aree di sua proprietà lungo i tracciati delle tangenziali milanesi.
Il costo del progetto si aggira intorno ai cinque milioni di euro (ma la Serravalle se lo può permettere).
Facile immaginare quanto può essere importante, almeno per quattro ragioni. Gli alberi hanno grande funzione di filtro alle polveri sottili di cui il traffico su gomma è la fonte più significativa. Gli alberi sostituiscono egregiamente le (spesso brutte) barriere anti-rumore installate nei tratti in cui l'arteria stradale corre accanto a zone residenziali. Gli alberi contribuiscono ovviamente al rispetto del protocollo di Kyoto grazie alla loro capacità di assorbimento dell'anidride carbonica. Ed infine non è meno importante l'effetto positivo generato dai boschi sulla qualità paesistica dei luoghi attraversati dalle tangenziali.
Sappiamo bene che quando si parla di tangenziali di Milano, l'attenzione cade subito sulle operazioni finanziarie legate alla Serravalle, piuttosto che sul (famigerato) progetto di Tangenziale est esterna. Talvolta però è utile dare notizia anche sui progetti “minori”, sulle decisioni apparentemente meno importanti ma ugualmente utili a migliorare la vita di tutti.
Bravi Gaiardelli e Scarano, consiglieri provinciali Verdi e, per una volta su questioni di tangenziali, bravo anche Penati.