Data: 4 maggio 2006
Intervista - L'eredità di Veronelli
Da Ecoappunti, - 4 maggio 2006
Un anno e mezzo fa moriva il pioniere della cultura eno-gastronomica, editore, libero pensatore.
Uno dei più bei rappresentanti della Bergamo aperta e solidale, e che dal Comune è stato premiato con la medaglia d'oro alla memoria conferita dal Sindaco Roberto Bruni
Luigi Veronelli lascia un'impresa editoriale fatta dai libri, dalla rivista e, soprattutto, dalle guide. A dirigere la Veronelli Editore , Gian Arturo Rota, genero di Luigi e da molti anni al suo fianco. Del giornalista-enologo vogliamo ricordare soprattutto le sue ultime campagne: la De.Co. e il Prezzo Sorgente.
Gian Arturo Rota, ci può spiegare queste due iniziative lanciate da Luigi Veronelli?
Le De.Co. (Denominazioni Comunali) rappresentano uno dei cardini del pensiero di Luigi: siano i Comuni, in quanto soggetti direttamente preposti al controllo, a certificare l'origine di un prodotto e a garantire che lo stesso provenga da quel territorio e non da un altro (ne scriveva, pensate, già negli anni ‘50).
I comuni italiani sono più di 8.000. Ciascuno può rivendicare mediamente, come propri, almeno un paio di prodotti gastronomici (dal vino alla frutta al salume). Ci rendiamo conto della colossale ricchezza del nostro paese?
Il prezzo sorgente consiste nell'indicare sull'etichetta di un prodotto, in modo chiaro e semplice, il prezzo, comprensivo del margine di guadagno, a cui il produttore decide di venderlo al consumatore finale; rende consapevole il consumatore sui ricarichi, che ricadono su di lui, del prezzo finale ed è un tentativo di moralizzare il mercato e di ribaltare il rapporto, economico e sociale, produttore-consumatore.
Perché è necessaria la De.Co.? Non bastano le certificazioni Doc, Docg, Dop?
Le De.Co. sono lo strumento vero per salvaguardare l'identità di una terra e sottolinearne le differenze (il cavolfiore di Arezzo, per fare un esempio, non sarà mai uguale a quello di Ariano Irpino). Non dicono della bontà dei prodotti (questa sarà stabilita in seguito dai consumatori, proprio perché riconducibile a una terra e solo a quella).
Doc, Docg, Dop e via dicendo, sono riconosciuti soprattutto come marchi di qualità, ma di una qualità generica, pur se col tempo, sono andate migliorando.
Il Prezzo sorgente non rischia invece di rimanere una bella utopia? Come è stato accolto dai produttori questa proposta?
Aderire al progetto è una scelta volontaria del singolo produttore, non un principio imposto a tutti; lo fa chi avverte la necessità di modificare lo status quo, di contrastare le sperequazioni, di recuperare equità nel rapporto tra produttore e consumatore. E' una responsabilità individuale che può trasformarsi in collettiva quanto più ciascuno se ne fa carico. Ovvio: sono enormi le difficoltà. Tuttavia, c'è chi ha iniziato.
La vita e l' opera di Veronelli sono contrassegnate, oltre che da grandi meriti professionali, da un significativo impegno sociale. Ora lo seguite anche in questo?
Luigi si è adoperato, in tutta la sua esistenza, per il miglioramento della qualità della vita e la costruzione di una società nuova e giusta. Un proposito sorretto da un impegno forte e coraggioso; possibile a realizzarsi, ci ha mostrato, se ciascuno si assume le proprie responsabilità, individuali e collettive, verso se stesso e gli altri.
Di qui, la sua adesione anche a iniziative di solidarietà, fra le quali cito, ad esempio, “Fermiamo l'Aids sul nascere” del Cesvi.
Veronelli Editore continua tale cammino, per una sensibilità condivisa e, più in generale, lo fa con l'operazione Guide Oro Le prime solidali. Una parte dei ricavi delle tre Guide - Gli Alberghi, I Ristoranti, I Vini, di Veronelli, - è destinata al finanziamento di tale progetto. Del quale condividiamo le modalità d'intervento: direttamente sui luoghi del bisogno e con personale anche dei luoghi.