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Data: 4 maggio 2006

Aria inquinata - L'Europa accusa Formigoni

Da Ecoappunti, - 4 maggio 2006

Tutto inizia nel mese di febbraio 2005.
Aria irrespirabile a Milano (ma non è una novità), limiti degli inquinanti – soprattutto Pm10 – forati ormai da mesi. “La Lombardia presenta condizioni geomorfologiche particolarmente penalizzanti rispetto alle altre regioni europee”, ci viene spiegato da Formigoni ed Albertini. Giusto: ma questa condizione, non dovrebbe spingere il governo locale ad impegnarsi ed investire più che altrove per risanare l'aria?


Indignato come padre di due bimbe dall'inerzia di chi dovrebbe tutelare la salute dei cittadini, decido nell'inverno dello scorso anno di chiamare Formigoni ed Albertini davanti alle proprie responsabilità. Presento un esposto alla Procura della Repubblica per “inerzia” dei pubblici poteri di fronte all'emergenza ambientale. La denuncia viene archiviata con la motivazione, in sostanza, che la soluzione del problema dell'inquinamento dell'aria non è materia che competa all'autorità giudiziaria. Presento allora reclamo all'Ue.
La Commissione Europea accoglie la sollecitazione, e avvia la prima fase della procedura di infrazione nei confronti di Regione e Comune.
Nel mese di settembre 2005, Formigoni annuncia il varo di un piano di risanamento dell'aria che viene presentato a Bruxelles poche settimane dopo. Con questa risposta, il presidente della giunta è convinto di evitare qualunque procedimento da parte dell'Ue.
Il problema è che come ogni anno tornano l'autunno e l'inverno e la qualità dell'aria peggiora. Già nel mese di febbraio 2006 risultano superati i limiti annuali per la concentrazione di Pm10: per il secondo anno consecutivo la Lombardia e Milano sono fuorilegge. Il problema è che scrivere un piano per l'aria pulita non è sufficiente, se i provvedimenti non vengono assunti, perché dei 600 milioni di euro annunciati da Formigoni per risanare sono rimaste poche briciole.
Per questo trasmettiamo una nuova comunicazione alla Direzione Ambiente della Commissione europea, documentando il perdurante stato di irrespirabilità dell'aria e di inerzia da parte di chi dovrebbe tutelare la salute dei cittadini. L'Ufficio Infrazioni attende le elezioni del 9 e 10 aprile e comunica di avere accolto la sollecitazione, disponendo la sospensione della proposta di archiviazione della procedura di infrazione nei confronti della Regione Lombardia.