Data: 4 febbraio 2006
Solidarietà - Aiutiamo i bambini eritrei
Da , - 4 febbraio 2006
La lunga guerra civile e le ricorrenti e prolungate siccità hanno determinato in Eritrea una condizione di emergenza umanitaria continua. Le questioni da risolvere sono tante: profughi, povertà, disoccupazione, case distrutte, famiglie troppo numerose che faticano a sopravvivere. Tra tutti questi casi il futuro dei bambini eritrei ci è sembrato uno dei problemi più gravi su cui intervenire con decisione.
Un progetto di adozione a distanza
Uno dei modi più efficaci di aiutare questi bambini rimasti orfani o figli di profughi, è l'adozione a distanza che consiste nell'occuparsi di un bimbo senza sradicarlo dalla propria terra e allontanarlo dalla propria realtà culturale, sociale e famigliare.
Chi adotta un bambino del Terzo Mondo si assume la responsabilità economica della crescita della cura e dell'educazione del figlio adottivo fino all'età in cui il ragazzo riuscirà a costruirsi una propria vita indipendente.
L'associazione Centro Assistenza Profughi Eritrei in Sudan (Capse), di cui Alganesh Fessaha è coordinatrice, in costante collegamento con suore e preti impegnati sul campo, fa da tramite per chi desiderasse adottare un bambino.
Come funziona il progetto
E' molto semplice, basta telefonare o si va di persona al Capse, che ha la sua sede operativa in via Cislaghi 5 a Milano (tel 02/37052980), per comunicare la propria adesione al progetto. La somma necessaria per il mantenimento del bambino è di 360 ¤ annue da versare sul conto corrente bancario 8863167/01/93 Banca Intesa filiale 4245 Abi 03069 cab 09512, scrivendo nella causale “codice A”.
Tutti possono adottare a distanza: famiglie, singole persone, gruppi di amici, gruppi parrocchiali, classi di studenti, l'unica cosa che viene richiesta agli adottandi è la stabilità e la continuità dell'aiuto finanziario al fine di garantire la riuscita del progetto.
Una scuola a Kunama
I bambini hanno anche bisogno di scuole e strutture che ne consentano una crescita serena. L'associazione ha in questo momento bisogno della generosità di tutti per poter realizzare un altro importante progetto: la costruzione di una scuola dormitorio per una ventina di adolescenti rifugiati della tribù di Kunama che vivono in un campo profughi in condizioni molto precarie e senza possibilità di istruirsi o imparare un lavoro. Servono complessivamente 50.000 ¤ per aiutare questi ragazzi a costruirsi un futuro dignitoso e sereno. Per avere informazioni sul progetto anche in questo caso è possibile contattare il Capse, facendo riferimento però ai seguenti numeri: tel. 02/76001081 fax. 02/76012875.