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Data: 4 febbraio 2006

Se dei cittadini non importa loro, figuriamoci dei detenuti…

Da Ecoappunti, - 4 febbraio 2006

Era il Febbraio 2005, il Consiglio regionale , verso la fine della legislatura, approvò la legge 8 che istituisce il “Garante dei detenuti”. Una figura importante, tanto più oggi che le nostre carceri sono ancor più luogo di sofferenza, certamente non di espiazione.
In base a questa legge la Giunta Regionale aveva un anno di tempo per emanare il regolamento che definisce ruoli e competenze del Garante, temporaneamente affidato al Difensore Civico. Manco a dirlo, l'anno è passato invano. Il 18 febbraio scorso sono scaduti i dodici mesi.
Formigoni è troppo impegnato per occuparsene. Da Maggio a Settembre non si è occupato di nient'altro che non fossero gli insulti che gli rivolgeva il suo Assessore alla Sanità. E lui ricambiava.
Da Settembre a Febbraio, qualcosina è stato fatto. Del resto, non approvare il bilancio e la finanziaria della Regione non sarebbe passato inosservato, neppure al più distratto dei cittadini lombardi.
E siamo a Marzo, Formigoni ha deciso di candidarsi Senatore. Non lo ha fatto come tutti gli altri: mezza giornata di riflessione e trenta secondi per compilare l'accettazione di candidatura. No, quindici giorni di braccio di ferro con la Lega Nord e con Berlusconi, alcune Giunte Regionali sconvocate per ripicca, l'immobilismo del Consiglio Regionale, fiumi di voci, supposizioni e immancabili insulti sui giornali.
Aprile 2006, si vota per le elezioni politiche.
Ottobre 2006, si vota per le elezioni regionali anticipate. Così Formigoni ha deciso. Vuole il suo posto sul proscenio nazionale. E non può accettare neppure un Abelli tra gli ingranaggi. E figuriamoci se da qui alla fine del 2006 ci sarà spazio per occuparsi dei cittadini lombardi. Liberi o detenuti che siano, i problemi di Formigoni si chiamano, da ieri, Berlusconi.