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Data: 4 febbraio 2006

Le viti del gusto

Da Ecoappunti, - 4 febbraio 2006

Si è recentemente svolta al Centro Sociale Leoncavallo di Milano la seconda edizione di “Terra e Libertà - Critical Wine”. L'iniziativa è iniziata un paio di anni fa sulla spinta del grande avanguardista enogastronomico Luigi Veronelli, purtroppo recentemente scomparso.
Buona la partecipazione di un numeroso gruppo di produttori giunti da tutta Italia. Solitamente le mostre vinicole si tengono nei grandi padiglioni della fiera (Verona, Milano, Torino ecc.) o nelle sale di grandi alberghi famosi su iniziativa di associazioni professionali o di promozione regionale. Il basso costo richiesto dall'organizzazione per poter partecipare con uno spazio a Critical Wine ha permesso una buona partecipazione, con produttori di fama e altri più o meno sconosciuti.
La filosofia su cui si basa Critical Wine, nel senso più generale, è la seguente: l'impegno per la creazione della Denominazione Comunale, al fine di identificare chiaramente la provenienza della materia prima. L'autocertificazione dei produttori, che dovrebbe permettere di sapere qual è stato l'iter produttivo del vino, quindi conoscere, ad esempio, se per produrre un buon vino si è usata oppure no in modo massiccio la chimica. E poi ancora il prezzo sorgente, cioè “il primo prezzo al quale il produttore vende il proprio prodotto. Il prezzo sorgente è quello praticato dal produttore prima di ogni altro ricarico commerciale”.
Non ho spazio per approfondire, per cui arrivo al dunque: come addetto ai lavori ho notato che in realtà i prezzi applicati come prezzo sorgente durante il Critical Wine erano già comprensivi di ricariche che in un circuito distributivo tradizionale sarebbero stati di pertinenza del distributore. Di conseguenza diversi produttori hanno già usato (o stanno tentando di usare) questa proposta di prezzo sorgente per aumentare i propri ricavi: credo che ciascuno possa decidere ciò che vuole dei suoi prodotti, ma aderire a un progetto del genere dovrebbe “consentire un maggior investimento di fiducia tra acquirenti e venditori”, come è giustamente detto da più parti.
Penso che sia quindi necessario intervenire per riportare il progetto sull'impostazione iniziale. Mi confronterò con altri addetti ai lavori per fare una proposta. Vi informerò degli sviluppi sui prossimi numeri della rubrica.