Data: 4 febbraio 2006
Free software - Un pinguino nel computer
Da Ecoappunti, - 4 febbraio 2006
Il Comune di Milano è rimasto paralizzato per alcuni giorni a causa di un attacco informatico. Gli antidoti tecnologici esistono, sono i sistemi operativi e i programmi cosiddetti liberi. Costano meno, sono più affidabili e soprattutto meno “influenzabili”
“L'antidoto al virus informatico kamasutra era disponibile almeno dal 20 gennaio”- lo hanno detto il consigliere comunale di Milano Maurizio Baruffi insieme al collega della Regione Marcello Saponaro, a Lele Rozza , analista funzionale, a Valerio Ravaglia di Attivazione.org e a Paolo Attivissimo, noto acchiappabufale del web.
Baruffi ha già presentato un'interrogazione per sapere per quale ragione l'aggiornamento dell'antivirus non era installato sui server. Ne chiede conto, al momento senza precise risposte, all'Assessore all'innovazione tecnologica Giacarlo Moneta.
“Troppe cose rimangono oscure - ha spiegato Maurizio Baruffi -. Quello che è chiaro, invece, è che di fronte a un'emergenza l'amministrazione si è dimostrata largamente impreparata. In Consiglio Comunale chiederemo di rendere noti i danni economici provocati dalla paralisi informatica che si è protratta ingiustificatamente per diversi giorni. Inoltre - prosegue il consigliere ambientalista - pensiamo che il Comune spenda male i 30 milioni di euro che ogni anno investe nel capitolo di spesa relativo alla gestione informatica. Esiste un'altra via, più sicura, rappresentata dal software libero”.
“Per diffondere il software libero abbiamo prensentato un progetto di legge regionale - ha aggiunto Marcello Saponaro -. Se la Lombardia fosse amica dell'innovazione non destinerebbe una così larga parte delle risorse per pagare licenze, quindi, per sovvenzionare aziende monopoliste essenzialmente straniere. Il software libero - prosegue Saponaro - consente di incentivare l'innovazione e la diffusione della conoscenza, premiando e pagando la ricerca dei programmatori, anziché le licenze. Il codice sorgente del software libero è accessibile liberamente: quindi può essere migliorato e personalizzato secondo le esigenze dell'utente.”
Quando poi l'utente è pubblico, lasciano capire i rappresentanti dei Verdi, c'è una necessità di tutela in più dei dati. Tutela impossibile quando il codice sorgente è inaccessibile e non se ne conscono, quindi, tutte le funzioni e le attività.