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Data: 4 febbraio 2006

Congestion Charging - Livingston e Albertini - due modi opposti di amministrare

Da Ecoappunti, - 4 febbraio 2006

E' di moda, a Milano si chiama Road Pricing, serve a ridurre il traffico, un pochino anche l'inquinamento, di sicuro a rimpinguare le casse del Comune.
E' in vigore a Singapore dal 1975, a Oslo, a Santiago del Cile, a Stoccolma da poche settimane; a Londra da quasi due anni, e proprio il provvedimento di Londra è quello che siamo andati a studiare approfonditamente.
Ken Livingston l'aveva promesso in campagna elettorale e lo ha attuato a differenza di Gabriele Albertini , che continua a proporlo ma solo ai giornali, perché dice che la sua maggioranza non glielo fa fare, anzi lo consiglia a Ferrante che assieme all'Unione andrà a governare Milano.
A Londra costa 12 euro, riguarda una porzione di città abitata da 150 mila persone ma attraversata da 1 milione di auto. Non solo ma l'automobilista dopo aver sborsato i soldi del pedaggio, se volesse parcheggiare dovrebbe pagare altri 20 euro solo per la prima ora di sosta.
Le auto sono diminuite del 30%, l'inquinamento da polveri sottili e da biossido di azoto del 12%.
I proventi della congestion charging sono stati utilizzati per rafforzare il trasporto pubblico, infatti oltre a 5 linee di metropolitana, nel centro di Londra c'è un numero impressionante di autobus e di taxi.
E' una buona base di partenza che può riguardare anche le città italiane; bisogna però prima affrontare due questioni fondamentali. La prima è il rafforzamento del mezzo pubblico e la seconda riguarda il rischio che ci possa essere una discriminazione tra chi ha i soldi per poter continuare ad inquinare e invece chi è costretto a lasciare l'auto a casa.
L'importante è che non diventi, come già qualche amministratore della nostra regione lascia trasparire, un sistema che applicato a tutte le strade statali della Lombardia serva a rimpinguare i bilanci dei nostri enti locali e regionali.
E' invece una scommessa da prendere in considerazione e da studiare con cura perché può essere un passo utile nella battaglia complessiva contro l'inquinamento prodotto dal traffico autoveicolare.