Data: 4 febbraio 2006
9 e 10 aprile 2006 - Apriamo l'Italia a un futuro durevole per le prossime generazioni
Da Ecoappunti, - 4 febbraio 2006
Ridurre le bollette di luce e gas attraverso il risparmio energetico, potenziare i treni pendolari e il trasporto pubblico nelle città stressate dal traffico e soffocate dallo smog. Valorizzare il patrimonio ambientale e storico del Bel Paese, puntare sull'agricoltura biologica, tipica e di qualità, sulla sicurezza alimentare, tenendo ben lontani i prodotti geneticamente modificati (ogm) dai nostri campi e dalle nostre tavole. E poi deciso sostegno all'allargamento dei diritti, a cominciare dal riconoscimento di quelli alle coppie di fatto, anche dello stesso sesso, e ai cittadini immigrati che vivono, lavorano e pagano le tasse nel nostro Paese e che devono al più presto vedersi riconosciuti il diritto di votare per le amministrative e le politiche. Questi alcuni dei punti che i Verdi sosterranno nel nuovo Parlamento
I Verdi in questa campagna elettorale approfitteranno di ogni incontro con i cittadini per spiegare che se c'è un partito dei sì utili allo sviluppo sostenibile del nostro Paese, alla pace e al rispetto dei diritti di tutti, compresi quelli degli animali, quel partito è quello che nel simbolo ha il Sole che ride e l'arcobaleno della pace.
Grandi opere
Sì alle opere utili, strade comprese. No alle mega opere inutili, buone solo per arricchire i padroni della finanza. Un voto ai Verdi rafforzerà in Lombardia la richiesta di 100 treni pendolari in più, al posto di una inutile e dannosa autostrada direttissima tra Brescia a Milano e di una nuova tangenziale esterna nel capoluogo lombardo, che insieme brucerebbero 3,4 miliardi di euro, risorse preziose per le opere che invece servono davvero, come il riammodernamento della rete stradale esistente. Sì poi al trasporto delle merci su rotaia, per contribuire a decongestionare le autostrade dalle migliaia di tir che vi circolano ogni giorno.
I Verdi chiedono insomma un nuovo piano delle infrastrutture, che cancelli i devastanti progetti avviati dal Governo di centrodestra, a partire dal Ponte sullo Stretto di Messina, il Mose di Venezia (contrastato anche dall'amministrazione comunale della città lagunare), il mega tunnel in Valsusa e l'autostrada della Maremma, utilizzando invece le risorse per il potenziamento delle reti ferroviarie e le vie del mare (cabotaggio), e per il completamento di opere indispensabili per alcune zone del nostro Paese, come l'ammodernamento delle reti idriche nel Mezzogiorno.
E sempre in tema di infrastrutture, i Verdi chiedono che siano comunque individuate alla luce della valutazione ambientale strategica (Vas) come prescrive la Ue. Sì poi al potenziamento del trasporto pubblico nelle città soffocate dallo smog, estendendo le zone a traffico limitato, le Z30 (limite di velocità a 30 km/h ), le aree verdi e le piste ciclabili.
Energia
E un sì grande come una casa alla riforma dell'energia incentrata su risparmio ed efficienza, sulla produzione diffusa da fonti rinnovabili a partire dal solare e dall'eolico per evitare il ricorso al carbone, combustibile che, va ricordato, è quello a più alta emissione di anidride carbonica, gas responsabile dell'aumento del riscaldamento globale e del conseguente cambiamento climatico. Con il risparmio energetico i cittadini potrebbero vedersi ridurre le bollette di luce e gas fino al 70% nell'arco di cinque anni. In questo modo si darebbe una forte contributo al raggiungimento degli obiettivi previsti dal protocollo di Kyoto, riducendo il ricorso ai meccanismi flessibili, come il commercio dei permessi di inquinare.
Con la diffusione delle energie rinnovabili e del risparmio si potrebbero inoltre creare in breve tempo circa 160 mila posti di lavoro in tutta Italia. Nuova linfa all'occupazione e un toccasana per l'aria di città arriverebbe anche dall'aumento del ricorso ai biocarburanti. I Verdi chiederanno di abbassare le tasse su questo tipo di combustibili più puliti.
Leggi di tutela ambientale
C'è poi la garanzia assoluta che una volta in Parlamento i Verdi si impegneranno per eliminare “tempestivamente” le storture della legge delega ambientale, che tante opposizioni ha sollevato nel mondo ambientalista, sindacale e delle imprese che operano in campo ambientale.
Indice sviluppo umano
E poi ancora tra gli impegni vi è l'adozione dell'indice di sviluppo umano da affiancare al più tradizionale indice di misurazione della crescita economica del Paese, il Pil, il prodotto interno lordo, e un altrettanto forte impegno per introdurre una tassazione più pesante sulle rendite finanziarie, che creano poco lavoro e che arricchiscono solo i furbetti dei vari quartierini.
Territori e beni comuni
Tra gli obiettivi dei Verdi c'è la difesa dei beni comuni, a partire dall'acqua, il varo di una legge urbanistica nazionale per promuovere un corretto assetto del territorio e vietare definitivamente i condoni edilizi, il potenziamento della protezione civile e le campagne di prevenzione, informazione e contrasto di forme di inquinamento, come l'elettrosmog prodotto dagli elettrodotti e dai grandi ripetitori radiotelevisivi. E poi ancora l'attuazione di un piano nazionale per la tutela del mare dei fiumi e delle coste, investimenti adeguati per il recupero e la tutela del patrimonio artistico, storico ed archeologico del Paese.
Libertà civili
Sui diritti i Verdi diranno anche qui numerosi sì: sì al riconoscimento dei diritti alle coppie di fatto, anche dello stesso sesso, sì all'integrazione culturale, sociale ed economica degli immigrati, sì alla riduzione del danno in materia di tossicodipendenze.
Reddito di cittadinanza
E' necessario introdurre il reddito sociale di cittadinanza, combattere il precariato estendendo i diritti e le tutele a tutti i lavoratori cancellando le norme che istituzionalizzano la precarietà. I Verdi lavoreranno poi per promuovere l'occupazione anche con piani di sostegno all'innovazione e alla qualità ambientale, puntando alla produzione di beni destinati al miglioramento della qualità della vita.
Giustizia
Sempre sul versante dei diritti i Verdi faranno la propria parte affinché le riforme della giustizia non intacchino l'indipendenza della magistratura, affinché sia garantito l'effettivo diritto della difesa e la rapidità dei procedimenti, migliorando e rendendo più efficace la tutela delle vittime dei reati. Sul versante del diritto il Sole che ride chiederà una rapida e urgente approvazione del disegno di legge che chiede l'introduzione dei reati ambientali nel codice penale. Sempre in tema di giustizia il Sole che ride farà la sua parte anche per abrogare le pessime leggi fatte dal centrodestra a beneficio di pochi.
Esteri di pace
Sulla politica internazionale un voto ai Verdi servirà a sostenere la richiesta di un immediato ritiro delle truppe italiane dall'Iraq, la progressiva riduzione delle spese per gli armamenti e la ridefinizione delle servitù militari (in Lombardia la richiesta interessa la base militare “americana” di Ghedi, in provincia di Brescia).
I Verdi propongono che a fronte di una riduzione delle spese militari vengano aumentati i fondi alla cooperazione internazionale, alla costituzione di corpi civili di pace, al potenziamento delle nostre forze di polizia e dell'intelligence internazionale per la lotta al terrorismo.