Data: 4 dicembre 2005
Liliacee e odor di zolfo
Da Ecoappunti, - 4 dicembre 2005
Bulbi, tuberi, rizomi - organi di riserva alimentare da cui le piante traggono nutrimento - succosi di acqua e di mucillaggini, foglie piene formanti spesso rosette basali che poi si innalzano verso la luce e il calore: caratterizzano le piante della famiglie delle liliacee. Lo zolfo aiuta la pianta a compiere la trasformazione dall'amalgama acquosa verso l'intensa fioritura, un mondo ricchissimo di colori. La nota volatile di zolfo è alla base di profumi tra i più piacevoli delle liliacee: il mughetto, il giacinto, o il giglio e sottende anche il profumo quasi narcotico del tossicissimo veratro bianco. Nota lievemente inebriante sopra l'odore sulfureo ha anche il grappolo di fiori bianchi della scilla marittima che in primavera esordisce con fusto bianco e sinuoso e gracile prima della comparsa delle foglie. Involucri del grande bulbo di questa pianta, abbondanti di tessuti acquiferi aiutano proprio ad eliminare le acque stagnanti nei tessuti umani, aiutano nelle infiammazioni delle vesciche e dei reni, il cuore e la respirazione e qui appare nella sua pienezza la natura dello zolfo. Improvvisamente e in verticale fiorisce l'aloe dopo che le foglie hanno accumulato per anni una grande vitalità, a ciò si unisce l'importante forza sulfurea e il sole torrido: per tutto questo la pianta lenisce la sofferenza. L 'esuberanza della fioritura è nell'estate dei gigli e nelle molteplici varietà delle fritillarie, nell'accompagnare la primavera del tulipano quando i bucaneve hanno salutato per l'ultima volta l'inverno. Nel colchico il fiore sale direttamente dal bulbo, nessuna foglia lo accompagna nella crepuscolare luce autunnale. Si moltiplica il piccolo bulbo iniziale dell'aglio in molteplici spicchi, in primavera il getto del bulbo sale quasi ad un metro e dà luogo ad un'ombrella di fiori. Trabocca di succo il bulbo della cipolla senza contorni precisi, bruciante è qui lo zolfo che nel processo digestivo con aglio, erba cipollina, erba aglina ma anche con alcune crucifere come rafano e rape favorisce la digestione delle proteine animali, e lavora verso l'osmosi tra circolazione del sangue e respirazione, trasporta l'ossigeno nel liquido. Potente è l'azione dell'aglio e della cipolla, agiscono sul catarro bronchiale e sulla gola, calmano l'infiammazione accelerano la espettorazione. La cipolla in particolare elimina gli edemi come in quel processo ciclico delle liliacee quando grazie allo zolfo la succulenza acquosa diventa sempre più aerea e leggera. Nei primi stadi dell'evoluzione terrestre quando il suolo non era ancora così inorganicamente strutturato e l'atmosfera molto più solforosa, ottusa e sonnolenta, spuntavano forse i primi organi sotterranei di una famiglia veramente originale.