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Data: 4 dicembre 2005

Comunali 2006 - Un programma ecologista per Milano

Da Ecoappunti, - 4 dicembre 2005

La metropoli ha bisogno dei Verdi per riportare tra le priorità di governo la qualità
della vita quotidiana, tema che la cultura ambientalista propone da decenni all'agenda politica, ma che oggi necessita di un percorso progettuale maturo, chiaro e capace di futuro. Il fondamento del programma del Sole che ride è che ognuno, bambino o anziano, diversamente abile o straniero, precario o garantito, qualunque sia il genere o la scelta sessuale, debba avere il diritto e le pari opportunità di cittadinanza, in questo luogo
Lotta al traffico, la priorità
Spesso , il contesto ambientale è ancora la vera discriminante della qualità della vita: respirare aria pulita, mangiare cibi sani, muoversi liberamente in un ambiente confortevole, a Milano non è ancora un diritto, bensì un problema da affrontare.
Per le grandi sfide del nostro tempo, la lotta al traffico, all'inquinamento e al degrado urbano, scontiamo un grave ritardo rispetto alle altre città europee, nella sperimentazione di soluzioni possibili, perché le amministrazioni di centrodestra hanno privilegiato altri interessi, mettendo in secondo piano il benessere e la salute dei cittadini. Bisogna ripartire dalle esigenze di base, dunque, nella consapevolezza che il tempo della ricreazione è finito: è tempo per tutti di mettersi a lavorare usando vecchie ricette e le innovazioni tecnologiche e di sensibilità delle quali siamo portatori, grazie anche alla ricettività e al pluralismo culturale che ci contraddistingue, perché l'allarme ambientale a Milano è diventato quotidianità fin troppo tollerata.

Unione d'accordo

Il nostro deve dunque essere un orizzonte, si spera, di governo, radicale e percorribile, rispetto al quale, sino ad ora, nel Cantiere dell'Unione si è trovata una sostanziale concordia, certamente da verificare in futuro, soprattutto nella fase di stesura di un eventuale programma con il candidato sindaco. Nella nostra agenda trovano spazio sia le azioni strategiche di scala vasta, nella prospettiva futura della città metropolitana, (per esempio le politiche sulla mobilità e la qualità dell'aria), sia quelle locali, per fare di Milano una città policentrica, decentrata amministrativamente nelle municipalità e rivitalizzata dalla partecipazione dei cittadini e dei comitati nei quartieri.

Meno cemento, più verde
Questo per riproporre nuovi spazi diffusi pubblici e collettivi, destinati ai servizi e al verde, strappati alle volumetrie edificabili e liberati dalla dittatura del traffico. Per fare ciò promuoviamo soluzioni integrate tra loro, come la tariffa di ingresso e la chiusura al traffico di parti della città, le misure radicali di blocco totale o parziale anche infrasettimanale, il potenziamento dei mezzi pubblici, attraverso il rinnovamento del parco mezzi , l'aumento delle corsie preferenziali e l'abbattimento del costo dei biglietti, infine la valorizzazione della mobilità ciclistica con la creazione di nuove piste ciclabili. Proponiamo la creazione di corridoi verdi in città, riprogettando alberature e arredi urbani e riforestando laddove possibile, immaginando che questi si possano collegare ai parchi di cintura. Caldeggiamo anche la tutela delle aree agricole di frangia del Sud Milano da fenomeni di speculazione.

Energia pulita in città
Meno inquinamento dell'aria significa anche sistemi di riscaldamento più puliti. In generale, dobbiamo proporre regolamenti edilizi che prevedano il risparmio energetico e l'efficienza tecnologica con l'utilizzo delle fonti rinnovabili, soprattutto per l'edilizia popolare e i servizi. Mettiamo la parola fine alle vergogne di Milano, per ciò che riguarda la qualità delle acque, con il potenziamento dei sistemi di depurazione e il ricorso allo smaltimento dei fanghi, riconvertendo gli investimenti in termodistruttori verso la raccolta differenziata, re-introducendo la separazione dell'umido. Una seria ridefinizione della politica dei rifiuti porta a rivedere la fiscalità comunale anche attraverso gli incentivi e l'attivazione di sinergie tra pubblico e privato per il riciclaggio delle materie seconde. Un pensiero va poi alle generazioni future: quelle che sono da poco nate e quelle che nasceranno in un futuro più o meno remoto.

Sicurezza alimentare e attenzione agli altri animali
Programmiamo tutto questo anche per il loro diritto di qualità della vita: restituiamo loro un mondo ancora possibile. Facciamo in modo che almeno il Protocollo di Kyoto venga rispettato e nella quotidianità educhiamoci a consumi sobri e sostenibili, privilegiando la sicurezza alimentare, l'etica, evitando sprechi ed eccessi e sensibilizzando gli enti pubblici, affinché utilizzino criteri di acquisti verdi , promuovendo in questo modo le filiere produttive sensibili all'ambiente. Con un approccio laico e “biocentrico”, che cioè toglie la centralità solo all'homo sapiens per darla a tutte le specie viventi, riteniamo che anche i cittadini animali e vegetali abbiano diritto ad una vita dignitosa e serena.