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Data: 4 dicembre 2005

Coldiretti vs Regione

Da Ecoappunti, - 4 dicembre 2005

L'ordine del giorno presentato da Verdi e centrosinistra per impegnare la Giunta a fare della Lombardia la quindicesima Regione libera da ogm, è stato bocciato dall'aula, anche dalla Lega Nord che si è sempre dichiarata contro la deriva transgenica, durante la discussione sul Documento di programmazione economica e finanziaria
Nel presentare il documento il consigliere dei Verdi Marcello Saponaro ha denunciato il tentativo delle multinazionali del biotech di concentrare, proprio in Lombardia e Veneto, le coltivazioni ogm e così di stravolgere gli assetti aziendali e produttivi della filiera agricola. Per estensione e coltivazioni sono, infatti, proprio queste due regioni a essere di maggiore interesse per le aziende straniere che commercializzano semi gm.
Se forte è l'interesse delle multinazionali, forte sarà quindi - soprattutto nei prossimi mesi - l'attività di lobbying che eserciteranno sui consiglieri e sugli assessori regionali (e magari anche su qualche alto funzionario...), come del resto abbiamo ampiamente documentato sul precedente numero di Ecoappunti, sbugiardando la sperimentazione del Cedab (organismo finanziato dalle maggiori aziende del biotech) volta a dimostrare l'impossibile: la coesistenza tra colture gm e tradizionali in Lombardia.
“Si è persa un'occasione in Lombardia - spiega Coldiretti -. L'approvazione dell'ordine del giorno dei Verdi - secondo la maggiore organizzazione agricola italiana - “sarebbe stata di estrema utilità per l'agricoltura lombarda e per tutti i consumatori”.
La Coldiretti Lombardia , infatti, “ribadisce che l'agricoltura lombarda deve basarsi sulla qualità, sull'origine della materia prima, sulla sicurezza alimentare ed ambientale, sulla rintracciabilità e la tracciabilità, sulla trasparenza nei confronti del consumatore e sul suo massimo rispetto, fornendogli informazioni complete per consentirgli di compiere delle scelte equilibrate e consapevoli”.
Non sarà certo la bocciatura di un ordine del giorno a determinare la sconfitta. Tra mozioni, ordini del giorno ed emendamenti sono state numerose le volte che i consiglieri della centrodestra hanno dovuto alzare la mano per bocciare le proposte dell'opposizione. La presenza attiva delle organizzazioni agricole al fianco degli ambientalisti e dei consumatori, anche e soprattutto nei prossimi mesi, darà voce ai diritti dei cittadini e agli interessi dell'agricoltura lombarda.