Data: 4 dicembre 2005
Bergamo: La difesa del trambus
Da Ecoappunti, - 4 dicembre 2005
La difesa della salute dei cittadini e dell'ambiente e la realizzazione di una città più vivibile, obbiettivi che vanno perseguiti anche attraverso una mobilità più sostenibile per tutti, non possono essere accantonate in nome della difesa dei privilegi e delle necessità di pochi.
A Bergamo, negli ultimi mesi, si sta svolgendo un conflitto paradigmatico per l'attuazione di politiche di riduzione del traffico e di sostegno al trasporto pubblico: dopo che negli ultimi anni molte corsie preferenziali strategiche per gli autobus sono state cancellate, subito dopo la loro costruzione, per le proteste dei commercianti delle aree in questione, la nuova amministrazione di centrosinistra ha deciso di procedere con il progetto del trambus, in cantiere da anni e previsto dal programma elettorale, che dovrebbe incoraggiare il ricorso all'autobus attraverso un sistema di corsie preferenziali, precedenze semaforiche e parcheggi di interscambio, trovando di nuovo la ferma e rumorosa opposizione di alcuni commercianti e cittadini.
I manifestanti anti-trambus hanno quindi sfilato in auto con cartelli e fischietti per le vie del centro cittadino fino al municipio, in concomitanza con il consiglio comunale. Ma, a differenza di quanto avvenuto negli anni passati, questa volta i commercianti anti-trambus hanno trovato ad attenderli una cinquantina di Verdi, ecologisti o semplici cittadini, a piedi o in bicicletta, anch'essi muniti di bandiere e striscioni, che hanno voluto testimoniare invece l'appoggio all'amministrazione comunale per una mobilità più sostenibile e a favore del progetto del trambus.
“Siamo qui - ha spiegato il consigliere regionale verde Marcello Saponaro , che insieme all'assessore all' ambiente Fausto Amorino - ha guidato la contro-manifestazione - perché è fondamentale che un'opera come il trambus vada avanti: meritiamo una città più vivibile e senza l'assedio dello smog. Ai cittadini dei quartieri interessati dico solo di non farsi strumentalizzare dai partiti o dai commercianti che rappresentano solo interessi parziali”.