Data: 4 dicembre 2005
Alimentazione vegetariana - Gustosa, nutriente e sana
Da Ecoappunti, - 4 dicembre 2005
Ci sono almeno tre buoni motivi per provare la dieta vegetariana o per ridurre sensibilmente il consumo di carne
La salute
Secondo uno studio del British Medical Journal i vegetariani hanno un rischio inferiore del 40% di contrarre malattie tumorali. Proprio con intenti di prevenzione antitumorale l'oncologo Umberto Veronesi segue da anni un regime alimentare vegetariano. Non è infatti trascurabile il vero e proprio campionario farmaceutico che ingoiamo con la bistecca (tutte le sostanze, ammesse o meno, somministrate agli animali prima della macellazione): cortisone, antibiotici, sulfamidici, antitiroidei, vaccini, estrogeni, ormoni...Veronesi è peraltro in buona compagnia: oggi in Italia i vegetariani sono un milione. E sono in aumento. Tutti emuli di Seneca, Socrate, Esiodo, Diogene, Zarathustra, Plutarco, S. Francesco d'Assisi, Leonardo da Vinci o, in tempi più moderni, di Mahatma Ghandi, Albert Einstein e Albert Schweitzer…
Scegliere di eliminare dalla propria tavola la carne è non solo salutare ma possibile e semplice: i vegetali contengono tutti i nutrienti e tutta la gamma di aminoacidi di cui necessita il nostro organismo senza l'eccesso di grassi saturi ed elementi nocivi che caratterizzano la carne. Legumi e cereali, del resto, sono alimenti indispensabili per una dieta sana ed equilibrata e fonte di energia completa e sono in grado di sostituire senza carenze i cibi derivati dagli animali.
La sofferenza animale
La dieta vegetariana è sana, gustosa e nutriente ma soprattutto pacifica e nonviolenta. In Italia, infatti, 600 milioni di animali vengono uccisi ogni anno per finire sulla nostra tavola: 570 milioni di polli, 9 milioni di suini, 6 milioni di agnelli, 4 milioni di manzi, 2 di conigli, 2 di vitelli, 3 di pecore e capretti, 500.000 equini.
Non solo. Dietro la trasformazione dell'animale in prosciutti, salami e bistecche c'è un calvario di sofferenze inaudito: vitellini lattanti strappati alle madri, polli con il becco smussato costretti a vivere in uno spazio equivalente a un foglio A4, maiali e manzi immobilizzati e con luce accesa 24 ore al giorno per l'ingrasso. Alla vita in batteria segue il trasporto in condizioni disumane, con mucche, cavalli, pecore accatastati l'uno all'altro, senza acqua né cibo e sotto il sole o esposti al gelo per giorni di viaggio. Uno strazio evitabile.
Nel Sud del mondo
Il mantenimento di abitudini alimentari carnivore sottrae terreni agli abitanti dei paesi impoveriti per far pascolare le mucche destinate alle nostre tavole. Il 40% dei cereali prodotti nel mondo serve infatti a sfamare gli animali da carne. Un esempio? In Brasile, nel 2002, la produzione di soia per l'esportazione di mangimi occupava 8,2 milioni di ettari, al fine di cibare 40 milioni di maiali destinati a diventare carne da macello. La stessa superficie coltivata a fagioli neri avrebbe prodotto proteine per alimentare 35 milioni di esseri umani. Di più: la Terra non basta per far mangiare tutti come noi. Se volessimo portare tutti gli abitanti del pianeta alla metà del consumo di carne europeo dovremmo avere a disposizione due pianeti per produrre i mangimi necessari agli animali. Il problema non è solo la sottrazione dei terreni all'agricoltura per la creazione di allevamenti: se consideriamo anche l'enorme quantità di acqua legata alla produzione di carne, ci rendiamo conto che mettere in discussione il consumo di prodotti animali non è solo una scelta individuale, ma anche l'assunzione di una responsabilità verso chi paga i costi sociali e ambientali del nostro menù.
Succulente ricette vegetariane, biologiche (ma anche vegan e biodinamiche) possono essere facilmente scaricate dal sito dell'associazione Gaia Animali & Ambiente www.gaiaitalia.it. Ne vale la pena: la dieta vegetariana è sana, nutriente, pacifica e nonviolenta. Ma è anche varia, divertente e, soprattutto, gustosa.