Paolo Lozza
Alla fine dello scorso mese di luglio la giunta provinciale di Milano ha deciso di promuovere, in seno al consiglio d'amministrazione della Tem spa (Tangenziali Esterne Milanesi), la ricapitalizzazione della società, che in parole povere significa immettere capitale nuovo per coprire le perdite di bilancio
Che la Tem avesse accumulato deficit era assolutamente scontato, avendo avuto solo costi e nessun ricavo. Meno scontata era la decisione di ricapitalizzarla. O meglio: la decisione non era affatto scontata nell'opinione di parte della coalizione, tra cui i Verdi. La discussione fatta nella giunta provinciale ha portato, soprattutto grazie a Verdi, ad una delibera che soddisfa i diversi punti vista. Il testo approvato evidenzia chiaramente la netta separazione tra le ragioni di pura natura tecnica-finanziaria che hanno spinto alla ricapitalizzazione, e le scelte di carattere trasportistico-territoriale-ambientale che verranno prese in futuro in merito ai problemi di mobilità dell'Est milanese.
Quindi, per quanto riguarda il progetto di realizzazione della Tangenziale Est Esterna, nulla è cambiato rispetto al parere negativo deliberato dalla Provincia di Milano nello scorso febbraio, parere del resto in linea con i contenuti del programma politico che ha portato la coalizione di centrosinistra alla vittoria elettorale dell'anno scorso.