di M.V.
I Verdi chiedono una moratoriaper le grandi superfici di venditache in Lombardia stanno saturandoil mercato e mettendo in ginocchioi negozi di vicinato.Secondo i dati regionali, i supermercati in Lombardia sono aumentati del 7,8% rispetto ai limiti fissatinel piano regionale 2003 – 2005
Gli sforamenti più consistenti si registrano nelle province di Milano (+ 89,1%), Sondrio (+ 94%) e Bergamo (+ 34%). I dati sono stati illustrati nell'ambito di un incontro con il neo assessore Franco Nicoli Cristiani promosso dal gruppo consiliare. Nel corso del convegno i rappresentanti delle associazioni dei commercianti e i Verdi hanno sottolineato come ormai a spingere per la realizzazione di nuovi mega centri commerciali siano più le società immobiliari, che le società della grande distribuzione.
Per i Verdi la situazione sta comunque sfuggendo di mano e oltre a produrre impatti rilevanti sul territorio e sulla qualità dell'aria, rischia di mettere definitivamente in ginocchio il piccolo commercio. Se entro fine anno la Regione darà il via libera a tutte le domande pendenti nelle tre province in cui si registrano gli aumenti di superficie più consistenti, i metri quadri delle grandi strutture di vendita raggiungerebbero incrementi da capogiro: Milano + 121%, Sondrio + 99%, Bergamo + 49%.
Secondo il gruppo consiliare è necessaria una moratoria, proprio come ha fatto la Regione Piemonte che il 6 luglio ha approvato una legge regionale che sospende fino alla fine del 2006 la concessione di nuove autorizzazioni.
Tra i casi “gravi” descritti durante l'incontro, i Verdi hanno segnalato le richieste, alcune già autorizzate, per la realizzazione di nuovi centri commerciali: due strutture riguardano Segrate (MI), di cui una, da 26 mila metri quadrati di superficie più 2600 posti auto, pericolosamente collocata sulla linea di decollo dell'aeroporto di Linate. C'è poi quella di Vittuone da 14950 mq, anch'essa già autorizzata, e la richiesta ancora pendente per la realizzazione di un altro centro a Sedriano (MI).
“Una situazione insostenibile – dicono Carlo Monguzzi e Marcello Saponaro – per il territorio e per la tutela del piccolo commercio, vero presidio per il mantenimento di vitalità e socialità nei centri urbani, grandi e piccoli”.
“La crescita incontrollata di grandi centri di vendita stressa la viabilità locale e aumenta la concentrazione di auto, furgoni e camion, con il conseguente aumento dell'inquinamento. Abbiamo presentato – concludono i consiglieri - una proposta di legge per chiedere immediatamente una moratoria delle autorizzazioni in corso nell'attesa di un nuovo documento di programmazione, che non potrà non tenere conto di quanto si è già concesso e realizzato”.