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Data: 10 dicembre 2007

Propaganda istituzionale - L'invio anticipato della carta dei servizi

di Aldo Gazzetti
L'ingiustificato anticipo al 25 marzo 2005, rispetto alla data programmata(luglio 2005 e febbraio 2006), della spedizione della Carta regionale dei servizi (Crs),è costata ai contribuenti lombardi 4,2 milioni di euro:0,76 euro per ogni tessera per spese legate all'anticipo dei tempi di consegna
Oneri aggiuntivi in cambio di nulla, almeno per ora, dato che i servizi che i cittadini potranno utilizzare con la carta (prenotazioni mediche, sostituzione della tessera sanitaria cartacea, ecc) non sono ancora stati attivati e non lo saranno prima dell'inizio del 2006.
I Verdi in Consiglio regionale hanno quindi presentato un esposto alla procura regionale della Corte dei conti chiedendo di verificare l'operazione, che vede al centro Lombardia Informatica, a cui è stata affidata la realizzazione dei servizi connessi all'uso della Carta regionale dei servizi e del Servizio informativo socio sanitario (Siss).
Il contratto con Lombardia Informatica, del 1999, è stato rivisto nel 2004 e in quell'occasione la Regione ha aumentato il canone da corrispondere a Lombardia Informatica per l'attivazione dei servizi (Siss) connessi alla carta regionale. Lombardia Informatica è una società controllata al 100 % dal Pirellone, ma il progetto è stato affidato a una società di scopo la Lisit con forte presenza di imprese private, tra le quali Telecom e Lutech.
L'aumento determinerà un maggiore esborso da parte di Regione Lombardia dal 2004 al 2009 di 166,97 milioni di euro oltre ai 422 già previsti. E anche qui non se ne vedono le ragioni, dato che nel provvedimento si ribadisce che Lombardia Informatica dovrà occuparsi delle stesse cose previste nella convenzione del 1999.
L'esborso fatto pagare ai contribuenti lombardi per l'anticipo della spedizione della crs è ingiustificato. Non c'era alcun bisogno, se non quello legato a esigenze di propaganda elettorale (si è votato nell'aprile scorso), di spedire in anticipo quasi 4,5 milioni di tessere. E nella delibera regionale del 15 ottobre del 2004, che autorizza la spedizione anticipata, si faticano a trovare le giuste motivazioni.
Si poteva aspettare, hanno denunciato i Verdi. I servizi sarebbero comunque utilizzabili, attraverso per esempio la comune tessera sanitaria, che tutti i lombardi hanno in tasca, o certificati rilasciati dalla pubblica amministrazione, per quel che riguarda ad esempio la copertura sanitaria nei paesi dell'Unione europea.
Invece Formigoni ha colto l'occasione per fare propaganda integrando così la sua costosa campagna elettorale. Se si fossero rispettati i tempi di consegna la Regione avrebbe potuto risparmiare i fondi e impiegarli per interventi più utili e urgenti: con i soldi spesi si sarebbe potuto finanziare l'acquisto di 28 mila metri quadri di pannelli solari oppure 1680 kit completi per la produzione di acqua calda da energia solare per una famiglia di 5 persone.