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Data: 10 dicembre 2007

Attività venatoria - Altra strage di piccoli uccelli

di Rita Zuccolin
Esiste un tipo di caccia particolarmente odioso, che non piace nemmeno
alla maggioranza dei praticanti l'attività venatoria. E' quella a uccelletti molto piccoli, il cui peso è pari a quello
della cartuccia che li uccide,
25 grammi non di più
Chi la pratica, e ne tramanda la tradizione, è un numero esiguo di cacciatori concentrati in alcune valli bresciane e bergamasche. Sono volatili protetti, dai nomi simpatici più o meno noti: peppola, fringuello, prispolone ecc... il loro abbattimento dovrebbe essere vietato, tranne che per condizioni alquanto rare che ammettono la deroga, questo dice la normativa europea.
La Regione ogni anno escogita pretesti per aggirare i dettati della legge e autorizzarne la caccia, regolarmente il tribunale amministrativo accoglie in seguito i ricorsi delle associazioni ambientaliste e animaliste, in questo modo la giunta riesce lo stesso a garantire qualche giorno di “divertimento” venatorio a questa piccola ma agguerrita lobby. Nel 2005, poi, il Pirellone ha profuso impegno ed energie sull'argomento: a oggi la legge che permette la caccia in deroga è l'unico atto legislativo approvato dal Consiglio dopo le elezioni. La peppola è, suo malgrado, diventata l'emblema dell'inefficienza della grande macchina formigoniana.
Ma cerchiamo di conoscere, dal sito il cacciatore.com, alcuni passaggi dell'avventurosa caccia alla peppola: “La caccia è bellissima, da alcuni anni i terreni si riempiono di peppole... sono abbastanza confidenti e anche se scorgono il cacciatore, difficilmente cambiano traiettoria. Nelle giornate di sole, magari con leggera brezza contraria, entrano in gioco con molta facilità, sono creduloni ed è possibile sparare più volte al medesimo branco, girano ripetutamente e facilmente si posano a terra...” Inoltre “...è molto facile che si posino sui secconi, rimangono appostati molto tempo e tendono ad avvicinarsi tra loro, quindi quasi sempre quando si spara in pianta, se si apposta una peppola sola è meglio aspettare qualche secondo, perché al 99% arriverà qualche altro esemplare e potrebbe essere facile prenderne più d'uno ad ogni colpo...”
Veramente insopportabile. Per noi Verdi la difesa di questi piccoli uccelli è diventata anche una battaglia di civiltà.