di Gianluigi Vecchi
Grande è stata la sorpresa quando, quasi per caso, sono state scoperte le autorizzazioni con decreto dirigenziale (e non con deliberazione di giunta) di due impianti per smaltimento rifiuti nelle riserie della Curti Riso a Lomello e a Valle Lomellina
Questi impianti per cdr (combustibile da scarti secco) e avanzi plastici si aggiungono a due impianti già funzionanti per biomasse, specificatamente per lolla di riso.
Siamo favorevoli ai gassificatori, che giudichiamo una tecnologia positiva; siamo disponibili alla realizzazione di termovalorizzatori (meglio se bruciano cdr, combustibile da rifiuto ottenuto dalla frazione secca degli scarti urbani e non solo), ma siamo perché questi impianti siano realizzati solo se necessari, come residuali per le parti non riciclabili, e, soprattutto, in zone idonee. La Lomellina, nel pavese, è terra di riso, già provata dalla discarica esaurita di Gambolò, quelle in attività di Albonese, dall'inceneritore di Parona (che la Regione Lombardia intende raddoppiare), dalla più grande raffineria d'Europa a Sannazzaro de' Burgundi e altri impianti a rischio, come la Oxon.
In più proprio negli ultimi anni è cresciuta una consapevolezza dei valori e delle ricchezze del territorio lomellino. Naturalmente Lomellina, un coordinamento di associazioni agricole, ambientaliste, delle categorie imprenditoriali, dei commercianti insieme a numerosi sindaci, hanno predisposto una bozza di legge regionale, in discussione alla sesta commissione per istituire il Distretto del riso. E' una esperienza che nasce dal basso e che intende valorizzare la vocazione del territorio, fatta di bellezze naturali e monumentali e di prodotti tipici, contrastando una spiccata azione di “colonizzazione” della Lomellina da parte dell'area metropolitana milanese , che scarica in termini di inquinamento quello che non trova più spazio nell'hinterland. Per questo l'intero movimento ambientalista si è schierato a fianco dei cittadini di Lomello e di Valle Lomellina organizzati in Comitato di difesa ambientale. I legali del Ceag ( Centro di azione giuridica di Legambiente) stanno predisponendo un ricorso al Tribunale amministrativo regionale e i consiglieri Carlo Monguzzi per i Verdi e Carlo Porcari per i Ds hanno presentato una mozione urgente in Consiglio regionale affinché sia revocata l'autorizzazione per i due gassificatori. Certo sarebbe meglio che vincesse il buon senso! Le riserie trattano riso e non si occupano di rifiuti o di energia. La situazione si risolverebbe se la Curti Riso e i Comuni interessati decidessero di non realizzare questi impianti lasciando che la Lomellina continui ad essere Terra di Riso, e non terra di rudo.