di Carlo Monguzzi e Marcello Saponaro
100 nuovi treni pendolari in Lombardia con adeguamento e potenziamento delle rotaie esistenti. Il costo è di 100 milioni di euro, ma vuol dire che 500.000 auto possono essere lasciate a casa. Se pensiamo che la nuova inutile sede della Regione costerà 308 milioni di euro e servirà solo per la grandeur formigoniana, appare evidente come sia possibile risolvere i problemi e come sia anche possibile individuare le risorse. Avanzerebbero 208 milioni di euro per la realizzazione e il potenziamento della viabilità locale nelle zone della nostra regione dove ormai la libertà di movimento è spesso diventata libertà di ingorgo, rendendo così inutili le varie Brebemi, Pedemontane, tangenziali, ma trasformando la Lombardia in una terra dove circolano meno auto, dove il traffico è più scorrevole e dove però il diritto alla mobilità delle persone è assicurato.
Se, come appare dai sondaggi e soprattutto dagli umori della gente, l'Unione vincerà le elezioni in Italia, a Milano e in altri comuni e province della Lombardia, questo dovrà essere il primo atto: le misure strutturali nella difesa della salute dei cittadini contro lo smog e la possibilità di tutti di spostarsi senza fare interminabili e insopportabili code. Se non riusciamo ora non avremo più alibi nel rivendicare salute, benessere e qualità della vita per tutti noi. Verremo ascritti alla corrente di pensiero detta “formigoniana”, cioè capaci solo di parole e promesse, ma non di realizzare concretamente gli elementi di trasformazione della società. E' in discussione la nostra credibilità, bisogna rimboccarsi tutte le maniche che abbiamo a disposizione.