monguzziSaponaro

Chi siamo

Storia del Gruppo Verdi in Consiglio Regionale della Lombardia

Carlo Monguzzi

Marcello Saponaro

Contatti

Attività del Gruppo

Vertenze

Tematiche

Dossier

Comunicati stampa

Attività istituzionali

Appuntamenti

Ecoappunti

L'archivio di Ecoappunti

I Fondamentali

Costituzione della Repubblica Italiana

Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo

Protocollo di Kyoto

Carta Globale dei Verdi

Normativa

Selezione (arbitraria) delle normative vigenti

Collegamenti

Altri collegamenti


Iscriviti alla newsletter del Gruppo Regionale

Cerca


Sito denuclearizzato

Data: 10 dicembre 2007

Un progetto verde per governare

di Carlo Monguzzi e Marcello Saponaro
100 nuovi treni pendolari in Lombardia con adeguamento e potenziamento delle rotaie esistenti. Il costo è di 100 milioni di euro, ma vuol dire che 500.000 auto possono essere lasciate a casa. Se pensiamo che la nuova inutile sede della Regione costerà 308 milioni di euro e servirà solo per la grandeur formigoniana, appare evidente come sia possibile risolvere i problemi e come sia anche possibile individuare le risorse. Avanzerebbero 208 milioni di euro per la realizzazione e il potenziamento della viabilità locale nelle zone della nostra regione dove ormai la libertà di movimento è spesso diventata libertà di ingorgo, rendendo così inutili le varie Brebemi, Pedemontane, tangenziali, ma trasformando la Lombardia in una terra dove circolano meno auto, dove il traffico è più scorrevole e dove però il diritto alla mobilità delle persone è assicurato.
Se, come appare dai sondaggi e soprattutto dagli umori della gente, l'Unione vincerà le elezioni in Italia, a Milano e in altri comuni e province della Lombardia, questo dovrà essere il primo atto: le misure strutturali nella difesa della salute dei cittadini contro lo smog e la possibilità di tutti di spostarsi senza fare interminabili e insopportabili code. Se non riusciamo ora non avremo più alibi nel rivendicare salute, benessere e qualità della vita per tutti noi. Verremo ascritti alla corrente di pensiero detta “formigoniana”, cioè capaci solo di parole e promesse, ma non di realizzare concretamente gli elementi di trasformazione della società. E' in discussione la nostra credibilità, bisogna rimboccarsi tutte le maniche che abbiamo a disposizione.