Non si può certo dire che il governo Formigoni abbia fatto bene al territorio del lodigiano
I danni più grossi si sono fatti sentire proprio in materia ambientale e, per questo, tre anni fa abbiamo deciso di ricreare il movimento-partito dei Verdi per la pace nel lodigiano. Il 3-4 aprile si vota anche per il sindaco di Lodi, i Verdi appoggiano il candidato del centrosinistra Lorenzo Guerini, già presidente della Provincia.
Il primo danno indotto dalle politiche del Pirellone è la localizzazione di due nuove centrali elettriche: Bertonico e raddoppio di Tavazzano. Questi impianti avrebbero un impatto ambientale devastante in un territorio che, già oggi, presenta livelli di inquinamento atmosferico tra i più elevati in Lombardia. Il secondo è il prolungamento nel lodigiano del tracciato della tangenziale Est esterna (Tem) di Milano. Dopo le ferite inferte al nostro territorio dall'alta velocità ferroviaria, la metropoli avanza pericolosamente verso Sud e la Tem, che dotrebbe passare in cinque comuni del lodigiano, potrebbe diventare il punto di partenza per questa ulteriore espansione. Altro aspetto preoccupante è il piano cave approvato dal consiglio regionale. Secondo un quotidiano locale: “Per l'oro grigio del Lodigiano, fatto di soffice sabbia, si apre un futuro radioso nella nuova era del mattone”. Nel piano è prevista, in maniera demenziale, l'aggiunta di nuovi ambiti estrattivi, tra i quali la cava di Soltarico che, è un'area naturalistica di interesse comunitario. Vi è poi l'ampliamento della discarica di Costa Fornaci, sempre approvata dal Pirellone, che già ospita il doppio di quanto autorizzato nel 1990.
Il candidato nella circoscrizione è:
Luigi Visigalli : portavoce provinciale, pensionato.