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Sito denuclearizzato

Data: 10 dicembre 2007

Elezioni regionali - Per una Lombardia più verde

E' indispensabile pensare ad un futuro durevole, sia dal punto di vista sociale
che ambientale. Per questo è necessaria un'agenda di lavoro impegnativa e completa.
Ci troviamo nella zona con maggiori conoscenze e ricchezze d'Italia,
tra i quattro motori d'Europa.
Non è accettabile lasciare alle prossime generazioni un'eredità così grave
Dal globale al locale
Entra in vigore il protocollo di Kyoto ma il mondo è instabile. E in un contesto di cattiva globalizzazione l'ambiente paga prezzi troppo alti. In Italia il governo Berlusconi ha dato il peggio di sé proprio sulle questioni ambientali: condoni che promuovono illegalità, depenalizzazione di reati e una pessima legge delega in forte contraddizione con la normativa europea. Anche in Lombardia lo stato dell'ambiente è peggiorato, dimostrando il fallimento del centrodestra e di Formigoni in dieci anni di governo.
Per una Lombardia in cui si viva meglio.
Lo sviluppo deve soddisfare i bisogni delle generazioni presenti e di quelle future. Lo sviluppo sostenibile, una maggiore vivibilità già in tempi brevi e la tutela della bellezza (dei paesaggi e dei centri urbani) sono possibili. Serve una nuova alleanza tra istituzioni e cittadini, scienza e saperi, imprese e innovazione. Più che al managerialismo, che in Lombardia ha prodotto amari frutti soprattutto nel campo della gestione sanitaria, è necessario puntare sulla governance, che fa leva su equità e partecipazione per raggiungere e rendere stabili e condivisi gli obiettivi di sviluppo sostenibile.
Assessorato sviluppo sostenibile
Lo dovrà creare la Regione per coordinare e integrare le politiche, riducendo al minimo il rischio di interventi in contraddizione. Il rispetto del Protocollo di Kyoto, con la riduzione dei gas a effetto serra e dell'uso di combustibili fossili, consentirà di mettere in moto innovazione tecnologica e sviluppo pulito, riducendo, nello stesso tempo, le emissioni inquinanti che contribuiscono al riscaldamento globale e al grave inquinamento che ammorba la Lombardia.
Ambiente e salute
La difesa della salute per i Verdi è al primo posto. L'aria in Lombardia può tornare a essere più pulita e respirabile e i limiti sull'inquinamento dell'Unione europea possono essere raggiunti. Oltre agli interventi urgenti sui trasporti pubblici vanno adottati interventi immediati, come i blocchi del traffico quando lo smog è alto e blocchi preventivi per evitare l'accumulo in atmosfera dei veleni. Il miglioramento della qualità dell'aria non può poi prescindere dal miglioramento della qualità urbana, attraverso le zone a traffico limitato e le isole pedonali anche fuori dai centri storici, lo sviluppo di una seria rete di piste ciclabili, l'aumento e la protezione assoluta degli spazi verdi.
Servono poi interventi adeguati contro l'elettrosmog, mettendo le antenne per i telefoni cellulari e le comunicazioni radio televisive lontano dai luoghi sensibili come scuole e ospedali. Stesso impegno va messo per il risanamento della rete di elettrodotti esistente, togliendoli dai centri abitati.
Energia pulita
E' necessario ridurre l'intensità energetica, cioè la quantità di energia necessaria per produrre i beni. Ciò è possibile migliorando l'efficienza e il risparmio energetico. La stessa cosa va fatta negli edifici pubblici e privati. Vanno poi installati pannelli solari per la produzione di acqua calda e per integrare la fornitura di energia elettrica in tutti gli edifici di nuova costruzione e in quelli pubblici. Vanno sostenute con decisione le produzioni di energia solare, eolica, piccolo idroelettrico e da biomasse. Il risparmio e l'efficienza energetica possono creare nuova occupazione attraverso lo sviluppo di società che studieranno e “venderanno” interventi per il risparmio energetico (coibentazioni per ridurre le dispersioni di calore, utilizzo di lampade risparmiose ecc.) a clienti civili e industriali. Va radicalmente rivisto il Piano energetico regionale approvato dal centrodestra che prevede un numero eccessivo di nuove centrali elettriche e punta poco sull'energia pulita.
Trasporti

Sono più che mai urgenti interventi e investimenti seri a favore del trasporto pubblico su rotaia delle persone e delle merci. Vanno resi più puliti, veloci e confortevoli i treni dei pendolari. E' urgente poi un grande piano di protezione del mezzo pubblico lungo i percorsi urbani, metropolitani e interprovinciali. Più che di nuove autostrade, la Lombardia ha bisogno di un grande piano di adeguamento della rete stradale ordinaria. La Regione dovrà inoltre diventare volano per la diffusione dei veicoli ecologici sostenendo finanziariamente la loro diffusione, dando incentivi anzitutto agli enti locali, alle aziende di trasporto, di consegna merci e a quelle che svolgono servizi pubblici (energia, rifiuti, acqua).
Rifiuti

Va sostenuta la raccolta differenziata finalizzata al recupero dei materiali (carta, vetro, alluminio ecc.), compresa quella dell'organico per la produzione di compost per l'agricoltura. La pianificazione tornerà ad essere in linea di massima provinciale, garantendo su questa scala l'autosufficienza per quel che riguarda il riciclaggio e lo smaltimento finale. L'incenerimento servirà a smaltire solo ciò che non è riciclabile. Bisogna inoltre adottare politiche per la riduzione dei rifiuti e degli imballaggi e per l'utilizzo dei materiali riciclati, anzitutto nella pubblica amministrazione.
Natura e biodiversità
Rilancio dei grandi parchi regionali e di quelli sovracomunali e loro connessione mediante una rete ecologica. Va adottata una “Carta della natura” regionale per mappare, monitorare e proteggere le specie di flora e fauna. Sulla caccia serve una severa regolamentazione dell'attività nel pieno rispetto delle normative europee, attraverso una decisa protezione delle specie animali, soprattutto di quelle protette, e degli ecosistemi in cui vivono. Va inasprita la lotta alle pratiche illegali come il bracconaggio e difeso il divieto di caccia nei parchi.
Fiumi e laghi, puliti e balneabili
Stop agli scarichi inquinanti di origine civile industriale e agricola, e formulazione di nuovi standard relativi alle immissioni nei corpi idrici, basati sulla capacità di carico complessiva del singolo corso d'acqua. Contenimento dei prelievi idrici entro livelli idonei a garantire la vita degli ecosistemi. Servono sistemi di affinamento dei depuratori esistenti, anche ricorrendo a sistemi fitodepurativi. Nella gestione dei servizi di pubblica utilità, come l'acqua potabile, bisognerà garantire che la gestione delle risorse segua criteri di sostenibilità e razionalità dell'uso, oltre che di giustizia sociale attraverso le tariffe.
Cibi sicuri
Grande sostegno all'agricoltura biologica, tipica e di qualità, diffondendone sempre di più i prodotti nelle mense scolastiche, pubbliche e aziendali. Promozione della filiera corta, facendo incontrare produttori e consumatori per rendere sempre più competitivi e convenienti i prodotti naturali. In base al principio di precauzione, lotta senza quartiere ai cibi modificati geneticamente, rischiosi anche per la biodiversità.
Nuova legge per il territorio
Alla Lombardia serve una legge che preveda programmi e indirizzi regionali a tutela del territorio e dell'ambiente. Servono strumenti comunali che tengano insieme urbanistica ed ecologia, puntando più sulla riqualificazione urbana che su nuove costruzioni. In relazione alle politiche per la casa, occorrerà costruire solo ciò che è socialmente necessario, il più possibile in aree già urbanizzate, collegate al trasporto pubblico e seguendo criteri ecologici (materiali non nocivi, risparmio idrico ed energetico, fonti energetiche rinnovabili), da usare anche nelle ristrutturazioni.