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Data: 10 dicembre 2007

Bergamo - Stop alla tangenziale Est

Marcello Saponaro Coordinatore Verdi provincia di Bergamo
Il 22 settembre scorso, il mercoledì verde, la prima giornata “lavorativa” senz'auto
in Europa, ha assunto la nuova denominazione di mercoledì nero. “Colore” determinato dall'insuccesso sostanziale e mediatico di questo importante esperimento,
assai voluto dagli ambientalisti.
Gli ingorghi del mercoledì verde, per la verità, non sono stati peggiori di quelli a cui siamo abituati a subire con settimanale frequenza a causa di incidenti, manutenzioni stradali o quant'altro, hanno evidenziato che Bergamo non si sa muovere senza l'auto privata. Un mezzo, peraltro, utilizzato male, con un solo passeggero (virgola tre) a bordo e girovagante fino in centro alla ricerca di un parcheggio.
Il programma dell'attuale amministrazione Bruni di centrosinistra era sufficientemente alternativo alla logica tutta automobilistica del precedente sindaco di Forza Italia. La tangenziale Est di Bergamo definita non prioritaria, il ripristino delle corsie preferenziali per gli autobus, i parcheggi di interscambio, la mobilità tranviaria e ciclopedonale indicate come priorità. Aspetti tutti rafforzati all'indomani del mercoledì verde dalla consapevolezza che la città è oggi troppo legata al fai da te e al fai da solo. Insostenibile.
Ma governare non è solo presentare buoni programmi. E' anche ricerca del consenso giorno per giorno e di modalità innovative, e alternative al sistema mediatico consolidato, per comunicare ai cittadini le proprie aspirazioni e i propri progetti. All'indomani della vittoria del centrosinistra i poteri forti bergamaschi hanno dato avvio a un'enorme campagna di pressing sull'amministrazione cittadina bergamasca. La tangenziale est, il cui progetto è stato “generosamente” regalato dal costruttore Antonio Percassi (indovinate perché…), si deve fare. I primi dubbi, i primi assensi parziali non hanno tardato a incunearsi nella maggioranza.
Alcuni, trasversalmente, ora dicono: “ La tangenziale Est parzialmente si può fare, ma i costi non devono essere per due terzi a carico del comune. L'opera (inutile nel programma elettorale, ndr) è sovracomunale”. I soldi del finanziamento sono però soldi dei cittadini (bergamaschi o lombardi che siano) qualunque sia l'ente pubblico che li stanzia. E l'opera “tangenziale Est” sarà tanto inutile quanto la politica per la mobilità sarà indirizzata al completamento di altre arterie che sono in corso di realizzazione (la Nembro-Seriate) e soprattutto al finanziamento del tram-bus, dei parcheggi di interscambio e al ri-finanziamento della tramvia delle valli.
Le speranze degli elettori di centrosinistra, oggi, si ritrovano in una richiesta di coerenza e coraggio nell'attuare il programma elettorale. L'amministrazione è a un bivio: rincorrere le spinte che quotidianamente sollecitano un ritorno al passato oppure con pazienza, intelligenza e audacia attuare il programma amministrativo per fare Bergamo sempre più vivibile. Una città nella quale una giornata di blocco del traffico non diventi un incubo per centinaia di cittadini senza alternativa alla propria automobile (o inconsapevoli).
I risultati si vedranno, senza fretta, tra quattro anni e mezzo.
Nel frattempo urge, soprattutto a Bergamo, individuare forme innovative di comunicazione e di partecipazione ai/dei cittadini.