Il Coordinamento Cittadino Genitori è impegnato in una raccolta di firme per la revisione della legge 12/03 che modifica la medicina scolastica, abolendo i certificati dopo il quinto giorno di malattia e quello vaccinale.
Grazie a questa iniziativa il Ccg è diventato rapidamente una rete regionale di oltre centocinquanta scuole in contatto tra loro. Il coordinamento è nato dall'idea di due madri- lavoratrici milanesi, che hanno sentito l'esigenza di estendere la divulgazione e la riflessione sulle problematiche introdotte da questa legge, aprendo un confronto con operatori scolastici e genitori. Di fronte alle affermazioni della Regione Lombardia sulla legge, teoricamente basata su efficacia, appropriatezza, economicità, in un contesto mutato dal punto di vista epidemiologico, sociale, scolastico, il coordinamento ha lavorato intensamente. Il risultato è stato di ottenere un confronto diretto con la commissione sanità, coinvolgendo anche infettivologi, epidemiologi e medici pediatri. Gli specialisti hanno espresso le loro preoccupazioni di fronte a una legge che toglie soltanto, senza offrire nuovi strumenti di prevenzione. Pare infatti che il legislatore lombardo, nell'intento di responsabilizzare il genitore sino al punto di chiedergli in sostanza una impropria autocertificazione dello stato di salute del figlio, non sia consapevole della complessa realtà sociale, sanitaria e territoriale della regione. Dimentica, ad esempio, che non tutti i bambini in fascia debole, (situazioni di margine o extracomunitari STP) sono seguiti da pediatri di libera scelta o da medici di base, anche se è loro garantito il diritto/obbligo di frequenza alla scuola. Pertanto se la Regione vuole realizzare una efficace, capillare prevenzione ed educazione sanitaria adeguate al momento storico corrente, forse deve ripensare alcune sue scelte in materia di politica sanitaria. Anche per questo motivo l'indebolimento della medicina scolastica, soprattutto a Milano, dove rimangono pochi medici che diminuiscono per effetto della mancata sostituzione di quelli che vanno in pensione, ci appare una scelta del tutto inappropriata ed inefficace, proprio sul piano dell'efficacia e dell'appropriatezza, tanto proclamate. Con la legge 12 sono buttati al macero anche i registri e le cartelle che erano compilati seguendo i percorsi vaccinali, le eventuali traversie mediche, o i casi di disagio psicologico di ogni singolo alunno: come potrà essere attuata una efficace politica di attenzione e di prevenzione per tutti i minori? Infine, il Piemonte, già nel 1999, aveva affrontato il tema della certificazione e dei periodi contumaciali con gli stessi strumenti scientifici di revisione della letteratura Ebm, che dice di aver usato la Lombardia, giungendo però a risultati drasticamente diversi: il certificato è in vigore, e chiaramente sono espressi anche i periodi contumaciali.