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Data: 10 dicembre 2007

Ad alta emissione - Milano, la Lombardia e i cambiamenti climatici di Marcello Volpato

Il contributo all'aumento dei gas responsabili dell'effetto serra della nostra regione; la colpevole scarsa pubblicità dei dati delle emissioni da parte del Consiglio regionale.
Prima dell'avvio di Cop 9, la nona conferenza delle parti che si è svolta a Milano, il Pirellone si è ben guardato dal fornire all'opinione pubblica i pessimi dati relativi alle sue performances ambientali. Emissioni che contribuiscono ad aumentare l'effetto serra e il conseguente riscaldamento del nostro pianeta. Caldo che può anche uccidere, come dimostrano i dati forniti dal ministero della Sanità e dalla Asl di Milano: quest'estate sono purtroppo morti 560 anziani in più rispetto alla media dei cinque anni precedenti.
Emissioni in crescita
Dal 1990 le emissioni sono aumentate del 12%. La regione leader dell'economia italiana è passata dai 62,7 milioni di tonnellate di CO2 emesse nel 1990, ai 71,5 milioni del 2003. Si tratta di dati aggiornati al 10 novembre di quest'anno. Il maggiore responsabile dell'aumento delle emissioni, in Lombardia come in Italia, è il settore del trasporto su strada. E che fa la Regione guidata da Formigoni? Propone nuove autostrade come la Brescia Milano e la Tangenziale Est esterna milanese.
Brutto piano energetico
Nel Programma Energetico Regionale della Lombardia il dato molto negativo riguarda le emissioni previste di anidride carbonica (Co2): si passerebbe da 16,7 Mton del 2000 a 25,4 o 27,7 Mton di CO2, con incrementi notevoli in deroga totale all'accordo Kyoto e alla relative delibere del CIPE 19.12.02, che prevedono una diminuzione del 6,5% rispetto al 1990 del bilancio al 2010 e al relativo programma settoriale. Nel PER viene dato un discreto spazio allo sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili (FER) e agli interventi relativi al risparmio energetico e a tutto ciò che riguarda il demand side management (DSM). Questo però solamente come elencazione di possibili azioni senza fissare obiettivi quantitativi precisi nei bilancio di previsione al 2010. Diverso trattamento e attenzione viene riservata allo sviluppo dell'offerta di fonti non rinnovabili in impianti convenzionali di potenza: si passerebbe da 27.985 GWh del 2000 a 60.905 o addirittura a 66.922, a seconda degli scenari del 2010, con incrementi variabili tra il 117 e il 140%.
Troppe centrali
La Regione ritiene necessarie l'installazione di nuove centrali per un totale di 6100 MW di potenza, sufficienti a produrre 29.545 GWh di energia. Nella delibera 14166 dell'8 agosto 2003 questa potenza è così ripartita: 2000 MW dal ripotenziamento di centrali esistenti (Tavazzano, Turbigo, Ponte sul Mincio); 2800 MW da centrali già autorizzate e cantierizzate (San Nazzaro de' Burgundi – Pv -, Mantova, Voghera – nel pavese, pende ricorso al Consiglio di stato presentato da agricoltori e ambientalisti -, Casei Gerola); 1300 MW da centrali non ancora autorizzate ma che la Regione Lombardia indica come prioritarie a Bertonico (Lodi), Spinadesco (Cremona); Offlaga (Brescia). La centrale di Casei Gerola, pur autorizzata è in forse, la Regione vorrebbe però recuperare 800 MW da qualche altra parte. Chissà dove.
Il far west del traffico urbano
La regione predica bene ma razzola male. Partendo dal giusto concetto di prevenzione ha introdotto un calendario settimanale di blocchi solo per le auto non catalizzate, dimenticandosi, come invece non ha fatto l'Emilia Romagna , ad esempio delle targhe alterne. Ma soprattutto la nuova delibera non prevede blocchi automatici in caso di alte e pericolose concentrazioni di polveri fini. Secondo gli ultimi dati disponibili, il settore dei trasporti su strada in Lombardia è stato quello maggiormente responsabile dell'aumento di Co2 dal 1990 al 2001 (dati aggiornati al 10 novembre 2003, Regione Lombardia) con 18,7 milioni di tonnellate su un totale di 71,4 milioni di tonnellate di anidride carbonica (Co2). Anche questa è una pessima credenziale per la nostra regione. Nelle tabelle (estrapolate dal Rapporto di Legambiente sull'ecosistema urbano 2003), sono riportati alcuni dati che ben rappresentano gli alti consumi energetici e di combustibili fossili nei capoluoghi di provincia lombardi.
Auto in circolazione nei comuni capoluogo
Città
Auto private circolanti/100 abitanti

Varese
66

Brescia
65

Como
64

Milano
64

Bergamo
63

Mantova
63

Pavia
60

Lodi
60

Cremona
59

Lecco
56

Sondrio
56

Consumi di carburante
Città
Kep/ab/ anno

Mantova
1022

Brescia
1003

Como
772

Sondrio
755

Milano
699

Pavia
622

Lodi
604

Varese
602

Bergamo
589

Cremona
510

Lecco
496

Consumo di elettricità ad uso domestico
Città
kWh/ ab/anno

Milano
1200

Mantova
1155

Pavia
1137

Sondrio
1134

Brescia
1125

Como
1101

Lecco
1084

Varese
1059

Cremona
1059

Bergamo
1047

Lodi
1006