Saper ascoltare è una delle qualità che deve avere chi ha l'ambizione di fare politica. E noi ci proviamo perché, mai come in questi ultimi tempi, molte persone a noi vicine ci pongono problemi, ci danno consigli e suggerimenti, ci propongono percorsi. Alcune volte le indicazioni concordano o perlomeno si assomigliano, altre volte contraddicono le prime. C'è chi ci vuole più unitari, c'è chi ci chiede di esaltare la nostra identità. Alcuni ci vogliono più riformisti, altri ci chiedono più radicalità. Alcuni dirigenti di Legambiente ci esortano ad esempio ad essere più riformisti, sostenendo che la nostra pratica politica possa essere considerata massimalista o ghettizzata. Noi ascoltiamo sempre con attenzione e curiosità le critiche perché sono utili per migliorare, ma pensiamo siano sbagliate alcune conclusioni. Da almeno due decenni il movimento verde si è posto il problema di un'alternativa progettuale, praticabile e di governo in tutte le questioni di cui si è occupato, stando bene attento a far seguire ad ogni eventuale “no”, un “sì” reale e concreto che sostituisca quella cosa a cui diciamo no. Abbiamo anche l'ambizione di utilizzare contenuti e un linguaggio che parli alla maggioranza di questo paese, evitando ideologie, ideologismi e posizioni preconcette. Siamo curiosi delle culture, anche di quelle più lontane da noi e siamo i primi ad essere soddisfatti se qualche esponente del centrodestra fa qualcosa di positivo, ma non ci sogniamo certo di dire che Matteoli sia un buon ministro dell'Ambiente, né corriamo il rischio di scambiare Formigoni per Che Guevara. A fianco ai messaggi positivi siamo convinti che sia giusto e utile condurre però le battaglie a difesa dell'ambiente, della salute e dei diritti, col metodo più forte e radicale, metodo che nulla ha a che vedere con l'estremismo, che invece è segnale di debolezza. Questo per noi è il riformismo pulito, che guarda ai fatti e che punta a coinvolgere la maggioranza delle persone. Se i nostri amici più vicini, oltre a darci utilissimi contributi critici, ci affiancassero nei pensieri e nelle azioni, insieme diventeremmo quasi invincibili.