Per le prossime provinciali a Milano ai Verdi sembra che i cittadini siano più interessati alle idee dell'Ulivo per governare. E', quindi, importante mettersi subito al lavoro per capire quale sarà la proposta per garantire la mobilità ai cittadini, se fare più strade o più mezzi pubblici, cosa fare per difendere la salute di tutti dallo smog, quale politica per garantire i diritti dei cittadini residenti e immigrati, come contenere i prezzi, come recuperare le periferie col loro disagio abitativo, urbanistico e sociale. Prima di chiedersi quale sarà il candidato sarebbe meglio scrivere la nostra proposta di governo. Siamo poi preoccupati per il metodo. Noi proponiamo un percorso che tenga insieme l'esigenza della massima unità con quella del più grande coinvolgimento, con i Cittadini per l'Ulivo, gli esponenti dei girotondi, le associazioni culturali che si ispirano al riformismo, quelle che lavorano sulla difesa della giustizia e dei diritti, e i movimenti ambientalisti. La nostra proposta di primarie è quindi questa. Lo scopo è individuare il candidato che ha più possibilità di vittoria sondando i dirigenti dei partiti e dei movimenti, la base dei partiti e dei movimenti, e i probabili elettori della nostra coalizione. E allora, i dirigenti dei partiti e dei movimenti (associazioni, girotondi etc…), individuano 10 – 15 possibili candidati. Viene fatta quindi la consultazione tra la base dei partiti e dei movimenti (di cui sopra) la più allargata possibile come persone e come seggi; da questa prima consultazione emergono le prime 4 o 5 personalità. A questo punto i media, non possono che occuparsi di questi 4 o 5 nomi, parlandone all'opinione pubblica. Dopo alcuni giorni, su questi 4 o 5 viene eseguito, da due diverse società demoscopiche, un sondaggio tra un campione di possibili elettori della nostra coalizione. (La domanda è: voteresti per la nostra coalizione? Se sì, chi preferiresti fosse il candidato?) Se le indicazioni grosso modo coincidono la cosa è risolta. In caso di discrepanza tra ciò che è emerso dalla consultazione della base e da quella dei possibili elettori starà ai dirigenti dei partiti assumersi la responsabilità della decisione, avendo però a disposizione indicazioni reali e preziose. Noi ci esprimeremo dopo la discussione sul programma e per quanto riguarda il nome durante le primarie.