Gli appalti dei cantieri, esistenti e futuri, delle linee ferroviarie ad alta velocità potrebbero non essere in regola con le norme europee per gli appalti. E' di questa estate la doppia notizia, passata praticamente sotto silenzio, dell'apertura di un fascicolo da parte della Direzione Generale Mercato Interno per violazione delle norme che regolano gli appalti per le opere pubbliche in merito alle tratte Milano- Torino; Milano-Brescia-Verona; e Milano-Genova. In pratica il governo italiano avrebbe affidato a trattativa privata la realizzazione della più grande opera pubblica del dopoguerra a trattativa privata, anziché fare una gara, aperta anche ad imprese dei paesi dell'Unione. Nel primo caso la violazione è stata riscontrata dopo la segnalazione da parte del Comune di Sedriano, in provincia di Milano, uno dei tre, insieme a Pero e Rho, ad aver votato contro il progetto nella conferenza dei servizi che ha dato il via libera all'opera, attualmente in realizzazione da Novara a Torino. Negli altri due casi la segnalazione alla Commissione Europea è arrivata dall'eurodeputata Monica Frassoni e dalla senatrice Anna Donati, entrambe verdi. Purtroppo questo non è servito a fermare l'iter autorizzativo della Milano- Genova, il Comitato Interministeriale di Programmazione economica (Cipe) ha dato il via libera al terzo traforo, per i treni ad alta velocità, la famosa galleria Flavia, la cui realizzazione fu bloccata dal ministro verde all'ambiente Edo Ronchi perché iniziata senza che vi fosse il via libera all'opera. Per quanto riguarda la Milano-Brescia-Verona è tuttora aperta la conferenza dei servizi che dovrà dare l'approvazione al progetto.
D.P.