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Data: 10 dicembre 2007

LEGGERE di Francesco Bertolini

Enrico Fovanna - Il pesce elettrico – Baldini & Castoldi
Stefano è un giornalista milanese, piuttosto cinico e ormai distaccato dalle proprie emozioni. Un giorno viene inviato dal suo giornale in Turchia a prendere Pietro, inviato molto noto e suo grande amico, da qualche anno prigioniero in un manicomio locale, perché accusato di collaborazione con la guerriglia curda del Pkk. Ma ora, dopo qualche anno di intensa attività diplomatica, Pietro è in procinto di essere liberato. E' l'incipit de “Il pesce elettrico”, romanzo giallo di viaggio ad alta tensione, ambientato nel Kurdistan turco e scritto da Enrico Fovanna, giornalista de “Il Giorno” e frequente viaggiatore nei paesi islamici. Il romanzo, che era stato pubblicato da Baldini & Castoldi nel 1996, è stato da poco rieditato in edizione economica (7,80 euro) e aggiornata, soprattutto nell'appendice saggistica davvero esauriente sull'intera questione curda. L'autore, tra l'altro, ha devoluto per intero i diritti della nuova edizione a Emergency, l'associazione di Gino Strada a cui collabora da anni, contribuendo a realizzare anche il nuovo video, girato in Iraq meno di tre mesi fa. Il romanzo, fondato sul meccanismo della suspence, non viene meno fin dall'inizio a nessuna delle promesse che fa.Arrivato in Turchia insieme a Barbara, sua collega, e Alfredo, un altro inviato, il protagonista Stefano si trova a doversi confrontare con la scomparsa di Pietro e la sua presunta morte. Eventi inattesi, che costringono i tre a indagare e a spingersi a contatto con la realtà del popolo curdo. Durante le sue peripezie, Stefano riesce ad intravedere la verità su Pietro, una verità indicibile che soprattutto insegnerà a Stefano la via della guarigione dal proprio cinismo. Il giornalista tornerà infatti a Milano profondamente trasformato, con una lezione importante: in qualunque contesto, quello che dà valore al nostro comportamento, è la capacità di scegliere. Pietro (anche se in pratica non lo vediamo mai veramente) e il problema curdo sono i due elementi che arricchiscono di tensione e mistero la trama. In “Fuga di mezzanotte” il protagonista viene arrestato per possesso di droga. Grazie a questa partenza il film ci fa conoscere il mondo delirante e drammatico del sistema giudiziario turco e delle sue prigioni. Per altri motivi, e in altre direzioni, anche questo libro ci permetterà di conoscere qualcosa di più della Turchia e del problema curdo.“Il pesce elettrico” è una storia intensa ed emozionante, i cui ingredienti sono profondamente cinematografici. Tra Milano e la Turchia, i personaggi si muovono in ambienti fortemente evocativi, tra paesaggi e uomini ricchi di fascino e mistero. Il “mistero” è uno degli elementi più accattivanti della storia, insieme al giallo che si crea con la liberazione e la successiva scomparsa di Pietro. I conflitti diventano sempre più forti, fino a quando la storia ha una svolta improvvisa e drammatica che porta Stefano, il nostro protagonista, a compiere scelte difficili e coraggiose. Ma il finale, un autentico botto, è meglio non accennarlo nemmeno.